Il successo del nostro lavoro dipende soprattutto dalla competenza e dall'impegno delle migliaia di collaboratori SOS nel mondo. Tutti i collaboratori sono chiamati ad affrontare il loro lavoro partendo dalla definizione degli obiettivi e delle metodologie, proseguendo con l'analisi e il monitoraggio degli interventi, cosi' da poter rettificare e perfezionare i servizi offerti.
I collaboratori SOS Villaggi dei Bambini rispondono anche ai drammi imprevisti come le emergenze umanitarie, aiutando la popolazione a superare la crisi e ad avviarsi verso lo sviluppo.
Secondo SOS Villaggi dei Bambini lo sviluppo delle risorse umane gioca un ruolo decisivo.
L'Educatrice Residenziale SOS
L'obiettivo dei Villaggi SOS è quello di costruire legami e relazioni stabili. Questo grande compito è affidato alle Educatrici Residenziali SOS, che rappresentano un importante riferimento affettuoso per il bambino accudito.
L'educatrice residenziale, conosciuta anche come "Mamma SOS" in Africa, Asia, Sud America ed in altri paesi disagiati, è allo stesso tempo una professionista che, utilizzando le sue conoscenze in ambito pedagogico, è in grado di avvicinarsi ai bambini e comprendere le loro specifiche storie di vita.
L'Educatrice Residenziale SOS è retribuita per il compito professionale che ricopre, le viene fornito un budget familiare in funzione del numero dei bambini a lei affidati e dirige la casa in maniera autonoma. E' a sua volta assistita da un'assistente familiare che viene chiamata affettuosamente "Zia SOS".
Fin dall'inizio Hermann Gmeiner aveva una precisa visione del ruolo di Educatrice Residenziale SOS, ovvero un riferimento affettivo e educativo sempre presente per il bambino. Il primo corso di formazione è stato avviato nel 1978.
 Una nuova mamma SOS nel VIllaggio di Canchungo, Guinea-Bissau: ha appena terminato il corso di formazione |
La formazione delle Educatrici Residenziali SOS dipende dalla situazione culturale, sociale ed economica di ogni paese, per questo ogni corso e’ studiato ad hoc.
In Italia
La selezione delle candidate al ruolo di Educatrici Residenziali viene fatta a livello nazionale. Si ricercano candidate con un’ età indicativa dai 27 ai 45 anni. E’ preferibile aver conseguito una laurea di primo livello di tipo umanistico o il titolo di Educatore Professionale (o equipollente) ma la selezione è aperta anche a chi è in possesso di un diploma di II grado. Si richiedono inoltre esperienze di lavoro e di volontariato in servizi educativi ed assistenziali rivolti all’infanzia, capacità umane e professionali di lavorare in gruppo e di relazionarsi con l’esterno (servizi sociali, famiglie d’origine, ecc). Superata la selezione, è previsto un periodo di prova che va dai 3 ai 6 mesi, svolto all’interno di una struttura SOS. Durante il percorso lavorativo viene assicurata una formazione in itinere con corsi annuali organizzati sia a livello locale che nazionale. Ad ogni Educatrice Residenziale vengono affidati quattro o cinque bambini, temporaneamente allontanati dai loro genitori. Per svolgere questo compito le viene affidata la conduzione e gestione autonoma di un appartamento, che deve condurre ispirandosi al modello relazionale ed affettivo della famiglia, favorendo le relazioni sociali esterne, scuola, attività di tempo libero e collegamento con servizi sanitari e sociali, ecc. Il Villaggio è garante del coordinamento ed il supporto tecnico professionale alle singole Educatrici ed ai collaboratori.
All'estero
Ogni Mamma SOS frequenta due anni di formazione di base.
Esistono 3 mesi di teoria e 21 mesi di formazione pratica. Durante la parte teorica le aspiranti educatrici vengono formate: materie legate all'istruzione, alla psicologia, all'economia domestica, alle scienze nutrizionali, alle attivita’ pedagogiche basate sulla creativita’. L'obiettivo perseguito è la possibilità per la Mamma SOS di sviluppare continuamente la sua personalità e le sue capacità professionali, assicurando il miglior servizio possibile nella cura di bambini e adolescenti.
Quando una Educatrice SOS è vicina a concludere la sua carriera, può prepararsi al ritiro frequentando seminari. Inoltre i Villaggi SOS garantiscono a chi ha raggiunto un età pensionabile nei paesi dove non esiste una previdenza sociale, una pensione mensile. Le donne possono anche scegliere di continuare a vivere nel Villaggio e di ricevere le cure sanitarie.
Sviluppo delle risorse umane: promuovere l'innovazione e la capacità di apprendere
SOS Villaggi dei Bambini puo’ avvalersi al proprio interno di una grande esperienza. Per sviluppare una cultura dell'apprendimento e dello scambio di esperienze, SOS ha pensato anche a un ambito di riferimento che possa favorire queste attività a livello internazionale.
In questo modo lo staff SOS di diversi paesi e culture può affrontare e confrontare i punti critici del proprio lavoro, condividere professionalità ed esperienze.