SOS Villaggi dei Bambini in Giordania in partnership con Caritas Internazionale, organizza a luglio il Campo della Pace, sotto il partonato di Sua Maestà la Regina Rania Al Abullah.
I Campi della Pace si tengono annualmente in diversi paesi del Medio Oriente fin dal 1999. Nel 2002 il campo è stato in Giordania e SOS Giordania ha avuto un ruolo importante nella cooperazione con Caritas, incoraggiandola a ripetere l’esperienza in Giordania
Gli obiettivi del campo sono: contribuire a sviluppare sinergie tra diversi paesi, ridurre i pregiudizi, approfondire i concetti di tolleranza e rispetto degli altri, risvegliare l’interesse per altri paesi, religioni e culture, permettere a bambini poco privegiati di andare in vacanza senza problemi.
Quest’anno, hanno partecipato al campo bambini di 8 nazionalità differenti:
Giordania: 8 bambini dei Villaggi SOS in Giordania 5 selezionati dal Ministero degli affari Sociali
Libano: 15 bambini
Siria: 15 bambini
Palestina: 15 bambini
Iraq: 15 bambini
Egitto: 15 bambini
Sudan: 9 bambini rifugiati che vivono in Egitto
Yemen: 6 bambini
Tutti i bambini provengono da famiglie povere, che non hanno la possibilità di partecipare a questo tipo di attività. La priorità è data ai bambini orfani. La proporzione tra maschi e femmine è stata assolutamente rispettata. Tutti i bambini hanno un’età compresa tra 10 e 13 anni. La durata del campo è di 3 settimane.(10-31 luglio).
Tutti i partecipanti sono arrivati in Giordania il 9 luglio, appena prima dell’inizio del conflitto israelo- libanese. La scorsa settimana il direttore Nazionale di SOS Giorndania e il coordinatore Caritas del Medio Oriente hanno discusso a lungo sulle modalità di rimpatrio dei bambini provenienti dal Libano (Libanesi e Palestinesi) nel caso la guerra continui oltre il 31 luglio.
In totale le persone coinvolte sono 40: 30 bambini e 10 educatori libanesi. Si ètenuta una riunione per l’analisi di piani alternativi nel caso i partecipanti dovessero restare in Giordania dopo il 31 agosto o per un trasporto sicuro.
Gli educatori sono stati informati della situazione e anche formati per gestire la notizia data ai bambini. E’ stata coinvolta una psicologa che ha offerto servizio gratuitamente. Caritas implementerà questi incontri per i bambini per permettere loro di accettare e capire il conflitto in Libano.