I Villaggi SOS in Siria hanno attivato un centro d’aiuto per i rifugiati, all’interno di scuola pubblica a Zebdein, a est di Damasco.
L'organizzazione Mezzaluna Rossa Siriana (SRCO) è incaricata di coordinare le azioni di emergenza con il Ministero degli affari sociali.
Venerdì mattina, 21 luglio, appena avute le prima informazioni da SRCO per il centro d’emergenza a Zebdein, il personale di SOS Siria ha analizzato i bisogni ed ha attivato un piano d'azione per lanciare il programma d’emergenza per i rifugiati del Libano.
SOS Villaggi dei Bambini si è riunita a lungo con i capi della comunità locale e un rappresentante di SRCO per definire i ruoli e le responsabilità.
I membri delle comunità locali hanno offerto supporto e cooperazione. Per facilitare le operazioni di sostegno ed emergenza sono indispensabili i buoni rapporti costruiti con i donatori e la comunità locale.
SOS ha allestito all’interno della scuola 16 stanze e un campo da gioco. Giovani volontari si sono uniti a SOS per installare docce, una piccola cucina e le stanze per le famiglie dei rifugiati.
Entro la sera, il centro era stato interamente sistemato e sono stati ammessi i primi 60 rifugiati.
Un medico dalla comunità locale si è offerto volontariamente di visitare tutti i rifugiati. Ora l’assistenza medica si svolge su base regolare. EL-Safadi di Khaled è stato indicato come responsabile del progetto. SOS Siria sta fornendo cibo, medicine, materiale per bambini come il latte, biancheria intima, vestiti.
Il personale di SOS Siria sta dando una mano volontaria dopo le ore d’ufficio. Tutti sono mobilitati: anche gli amici dello staff SOS.
Vengono organizzate quotidinamente attività speciali per i bambini: attività ludico ricreative come il disegno per intrattenere i bambini. Ieri, un mago hafatto un piccolo spettacolo per i bambini.
Un delegato del governo di Damasco ha visitato il centro SOS tre giorni fa. È rimasto impressionato dalla risposta di SOS Villaggi dei Bambini in Siria e dell'aiuto che sta fornendo ai rifugiati libanesi.
Oggi nel centro ci sono un totale di 131 rifugiati. Ma questo numero è destinato ad aumentare.
Il centro resterà attivo fino alla fine del conflitto.