All’ inizio degli anni sessanta il modello SOS raggiunge la Scandinavia ed il 10 luglio del 1964, uno sparuto gruppo di persone vicine al console austriaco di quegli anni, Arne Orvig, motivate da Hermann Gmeiner, fondano il comitato degli Amici Norvegesi dei Villaggi SOS per sostenere le attività SOS internazionali.
Durante i primi anni SOS Villaggi dei Bambini Norvegia ha sostenuto singole case famiglia in differenti Villaggi SOS, come in Corea del Sud, a Daegu, nel 1967. Con i fondi raccolti nel 1973, nell’ operazione "Day work’’, avviano la costruzione di un Villaggio SOS a Dhaka, in Bangladesh.
Il numero di amici, donatori e di coloro che si affidano all'associazione SOS Villaggi dei Bambini Norvegia cresce di continuo e nel 1979 è possibile finanziare completamente, per la prima volta, un Villaggio SOS, quello di Rajshahi in Bangladesh.
A metà degli anni ottanta viene creato un fondo speciale per sostenere gli studenti e i servizi di formazione. Nel 1983 l’ Associazione Norvegese è rinominata "Stiftelsen SOS-Barnebyer Norge". Sempre a metà degli anni ottanta si sviluppa una rete di sostenitori locali volontari, e molte delle attività sono oggi sostenute da questa rete.
Nel 1994 la Principessa Marta Louise diventa sostenitrice SOS e nel 1995 partecipa all’ inaugurazione del Villaggio SOS di Kelia, in Estonia.
Nel 2000 l’Associazione Norvegese è beneficiaria della più grande campagna raccolta fondi in Norvegia, chiamata "TV APPEAL". Questo evento, organizzato ogni anno dalla televisione norvegese, si occupa di organizzazioni umanitarie.
Grazie a questa campagna SOS Norvegia non solo ha ottenuto molte donazioni ma ha aumentato la sua popolarità. Oggi più di 70.000 sostenitori a distanza e più di 200.000 donatori stanno sostenendo le attività dei Villaggi SOS nel mondo dalla Norvegia.
All’ inizio del 2004 è arrivata l’ autorizzazione per la costruzione del primo Villaggio SOS Norvegese, nella città di Bergen.