La logica di integrazione auspicata da SOS Villaggi dei Bambini è evidente fin dai primi interventi nei diversi paesi o regioni: spesso sono i governi o esponenti della comunità stessa a richiedere il sostegno di SOS Villaggi dei Bambini.
Le strutture che SOS Villaggi dei Bambini costruisce, come le scuole, gli asili, i centri medici e sociali, sono tutti a disposizione della popolazione e gestiti da personale locale adeguatamente formato.
La logica d’integrazione si evince anche dal fatto che vengono privilegiate le scuole pubbliche per i bambini dei Villaggi SOS, quando queste esistono.
Lo stesso obiettivo di integrazione e la stessa politica è applicata agli asili e ai centri di formazione professionale. I centri sociali forniscono una gamma di servizi a sostegno delle famiglie.
Inoltre la comunità SOS all'interno del Villaggio è sempre pronta ad aiutare la popolazione locale, intervenendo in casi di crisi: lo tsunami che ha colpito il sud est asiatico nel dicembre 2004, la distribuzione di cibo dopo il terremoto in El Salvador gennaio 2001 o dopo l'alluvione in Mozambico del 2000, sono solo esempi di come SOS Villaggi dei Bambini sia sempre pronta a dare aiuto immediato alle comunità locali e lavorare con loro per la ricostruzione dopo le catastrofi.
La comunità SOS, oltre ad aiutare, coinvolge il vicinato durante le feste e le celebrazioni. Durante il carnevale o per una gara sportiva il Villaggio SOS brulica di persone e amici del vicinato che aderiscono alle sue iniziative.
Gli interventi portati avanti da SOS Villaggi dei Bambini cercano di incidere sulla povertà nella zona in cui operano: le scuole, i centri medici e sociali, i corsi di formazione professionali sono tutte opportunità offerte ai soggetti più vulnerabili delle comunità.
L'idea è "aiutare le persone ad aiutare loro stesse".