‘Tasimuka’ o ‘reagiamo’ a Shona, Zimbawe, è il motto di un piccolo gruppo di donne che si sono riunite nella città di Chipadzi, appena fuori Bindura, per fabbricare uniformi scolastiche.
Fino ad un anno fa, queste donne lottavano per arrivare alla fine del mese.Queste donne, sole, si prendevano cura della famiglia dopo essere rimaste vedove: i loro mariti erano morti di AIDS. La maggior parte di queste donne possedevano una macchina da cucire e guadagnavano lo stretto necessario per sopravvivere vendendo vestiti ai vicini. Altre vendevano frutta e verdura per strada ai passanti.
Tutte queste donne, fino a un anno fa dovevano quotidianamente lottare contro il tempo, per rimandare il pagamento dell’ affitto o delle spese. Queste donne sole faticavano a sfamare i loro figli, non avevano vestiti nuovi per i loro bambini, niente televisione da guardare, né letto per dormire…

Le donne del Centro Sociale SOS di Bindura
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La vita migliora per le mamme perseveranti
Oggi, il gruppo di queste donne, chiamato anche il gruppo delle mamme perseveranti è quasi irriconoscibile. I loro bambini sono vestiti in modo accurato; ormai non capita più che non ci sia abbastanza cibo e spesso anzi avanza abbastanza denaro per una piccola festa!
Queste mamme hanno ripreso il controllo delle loro vite e possono concedersi di nutrire speranze e sogni per il futuro.
Sono sta proprio loro che hanno aiutato il Centro di Sviluppo Sociale SOS di Bindura a capire di che tipo di assistenza avevano bisogno per migliorare le loro condizioni di vita e quelle dei loro figli: aggiornamento professionale ed un piccolo capitale iniziale
Il Centro di Sviluppo Sociale SOS gioca un ruolo importante per il gruppo
“Le donne già avevano conoscenze di base di sartoria, ma uno dei nostri dirigenti sul campo è stato capace di aggiornare e migliorare la loro tecnica così che gli indumenti che facevano fossero di buona qualità. Quindi abbiamo investito in qualche stoffa adatta perché cominciassero a fare uniformi scolastiche. Lo stesso Centro di Sviluppo Sociale è stato il primo cliente del gruppo: abbiamo ordinato le uniformi scolastiche che diamo ai bambini che sono nel programma ‘di nuovo a scuola’.
Il pagamento così ricevuto è servito a rimborsare il nostro “prestito d’inizio” al gruppo e, con un po’ di denaro in più da parte di ogni donna, hanno potuto esse stesse comprare la stoffa per il successivo ordine. Adesso, queste mamme producono uniformi scolastiche non soltanto il Centro di Sviluppo Sociale SOS, ma lavorano anche per la comunità. Ora sono in grado di fare uniformi adatte a tutte le scuole della zona, non importa quali siano i colori della scuola!” racconta la responsabile del centro.
Il Centro di Sviluppo Sociale SOS di Bindura ha continuato ad ordinare uniformi a ‘Tasimuka’ per parecchi bambini che, attraverso l’intervento del centro, sono stati in grado di ritornare all’istruzione scolastica presso la vicina Scuola Ran Mine.

Le nuove uniformi
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Che cosa hanno da dire di loro stesse le donne di ‘Tasimuka’
Tariro Moyo* ha tre figli, due femmine e un maschio di età compresa fra i quattro e i dodici anni. “Prima che formassimo il gruppo, non guadagnavamo abbastanza denaro lavorando da sole. Era difficile trovare denaro per il cibo o i vestiti dei bambini. Ora che ci siamo messe insieme, siamo in grado di provvedere ale nostre famiglie in modo adeguato. E’ bello lavorare insieme. Mentre lavoriamo, parliamo di come salvaguardare i nostri figli dall’HIV/AIDS. E’ bello avere altre donne a cui parlare. Mi piace anche pensare che stiamo aiutando altre famiglie che erano nelle condizioni in cui eravamo noi. Facciamo uniformi per il centro da dare ai bambini che prima non potevano andare a scuola perché i loro genitori erano troppo poveri.”
Anche Jessica Marufu* ha tre figli, di tre, sei e otto anni. Prima di unirsi al gruppo, lottava per arrivare alla fine del mese. Ora è un’ambiziosa donna d’affari. “Desidero che il gruppo sia più grande di Enbee (il maggior fornitore di uniformi scolastiche dello Zimbabwe) dice con entusiasmo. Mi piacerebbe che avessimo una fabbrica con altre donne che lavorassero con noi. Ciò di cui abbiamo bisogno adesso è vendere molte uniformi nella comunità come pure al centro, così che possiamo permetterci macchine da cucire industriali e overlockers. Con l’aiuto che abbiamo avuto dal Centro di Sviluppo Sociale SOS, penso che possiamo realizzare qualsiasi cosa!”
Solo un anno fa, queste donne non avevano nessun vero modo per sostenere adeguatamente le loro famiglie. Con l’aiuto proveniente dal Programma di Rafforzamento Familiare SOS, sono ora in grado di provvedere finanziariamente a loro stesse e ai loro figli e possono anche sognare un futuro ancora migliore.