La situazione a Mogadiscio resta immutata. Dopo una notte relativamente tranquilla, gli scontri sono ripresi stamattina alle 10, con bombe e colpi di mortaio.
L’ospedale SOS è sovraffollato. Tutti i letti del reparto maternità e pediatrico sono tutti occupati dai feriti di guerra e ci sembra di essere tornati indietro di 15 anni.
Le mamme SOS e i bambini stanno fronteggiano la situazione relativamente bene, sono ora al sicuro e sono felici di essere scampati agli scontri. Siamo in contatto quotidiano con le mamme SOS e abbiamo predisposto l’invio di scorte settimanali per i nuclei famigliari SOS
Non ci sono ulteriori danni alle nostre strutture, ma la paura è che l’offensiva più grande debba ancora arrivare.