David Asfaw dell’ufficio nazionale di SOS Guinea, nella capitale Conakry, ci informa che la situazione sta peggiorando di giorno in giorno. Lo sciopero dei sindacati contro il Presidente Conte si è ora allargato a tutto il paese e sfocierà probabilemente nei prossimi giorni in una grande manifestazione presso il palazzo del governo.
Oggi è' finita nel sangue la manifestazione che si e' tenuta a Conakry. Vi sono stati scontri tra la polizia e i dimostranti in cui almeno undici persone sono morte. Sembra che sia stato aperto il fuoco sulla folla.
Dal Villaggio SOS si sono solo potuti udire gli spari.
Tutte le scuole della capitale sono chiuse per volere del ministero dell’Istruzione. Anche molte strade sono state chiuse. Come risultato della situazione precaria, i collaboratori del Villaggio SOS di Conakry non sono stati in grado di raggiungere il posto di lavoro negli ultimi giorni.
Ci sono in ogni caso regolari contatti telefonici con i servizi SOS dislocati a Conakry, Kankan e N’Zèrèkorè.
I bambini, le mamme SOS e tutti i membri dello staff stanno bene anche se non si possono allontanare dalla zona sicura del Villaggio SOS.