Tre centri per bambini malnutriti in Somalia 

12/09/2011 - Sabato 10 settembre SOS Villaggi dei Bambini Somalia ha aperto tre Centri ambulatoriali di terapia alimentare rispettivamente all’interno dell’ospedale SOS di Mogadiscio e dei Centri medici allestiti da SOS nei campi rifugiati di Al-Abas a Baidoa e di Badbado a Magadiscio.

Il Centro di terapia alimentare aperto nell’Ospedale SOS di Mogadiscio ha già accolto e curato 149 bambini. In agosto, a causa della mancanza di sicurezza dovuta agli scontri, sono rimasti in cura 82 bambini.

Nel mese di agosto il centro medico SOS aperto in luglio all’interno del campo rifugiati di Badbado a Magadiscio, ha assistito più di 6.200 pazienti, di cui 2.919 erano bambini da 0 a 5 anni, 1.738 erano bambini sopra i cinque anni e più di 1.600 erano donne in cinta e con bambini appena nati che hanno ricevuto assistenza pre e postnatale.

A Baidoa nel centro aperto a fine agosto nel campo rifugiati di Al-Abas, sono stati curati più di 1.000 pazienti, di cui 367 bambini da 0 a 5 anni, 473 sopra i cinque anni e 169 donne in cinta e con bambini neonati.

Secondo i dati FSNAU/FEWSNET (Food Security and Nutrition Analyses Unit/Famine Early Warning System Network), il numero di persone colpite dalla crisi umanitaria in Somalia salgono a 4 milioni: circa il 53% dell’intera popolazione. Centinaia di persone stanno morendo ogni giorno di fame e sete nell’area meridionale del paese e il numero di bambini malnutriti è salito in agosto a 450.000, 190.000 dei quali molto gravi.

Più di 2.6 milioni di persone hanno bisogno di assistenza e di cure primarie (Health Cluster). 518.000 bambini sotto i cinque anni e 296.000 donne devono essere vaccinate per prevenire il rischio di contrarre malattie. Come se non bastasse con l’arrivo della stagione delle piogge, aumenta il rischio di contrarre colera e malaria.

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