Durante gli ultimi due giorni, SOS Villaggi dei Bambini Somalia è rimasta coinvolta, a Mogadiscio, in un'operazione delle truppe governative somale ed etiopi che, alla ricerca di forze ribelli, hanno lanciato un attacco nella zona del Villaggio e dell'Ospedale SOS. Tre membri dello staff sono stati feriti: ricoverati presso l'ospedale medesimo, saranno dimessi oggi stesso. Si tratta di un infermiere e di due addetti alla sicurezza.
Ingenti anche i danni alle strutture: in particolare, sono stati colpiti gli edifici che ospitano gli uffici amministrativi e la libreria della Scuola Infermieri SOS. Nella libreria, inoltre, è divampato un incendio; alcuni libri sono stati salvati grazie all'intervento dei collaboratori nell'edificio in fiamme.
Al momento la situazione intorno al Villaggio, all'Ospedale e alle altre strutture SOS è tranquilla. Tuttavia, l'accesso alle strutture è interdetto a tutti, compresi i membri dello staff ed eventuali pazienti.
La situazione degli ultimi mesi
Negli ultimi mesi, il progetto SOS Villaggi dei Bambini a Mogadiscio è stato più volte al centro degli scontri tra ribelli e forze governative, appoggiate da truppe dell'esercito etiope. Il culmine della crisi si è toccato lo scorso dicembre, con la morte di quattro persone: agli inizi del mese è rimasta uccisa una "zia SOS" (figura di supporto alle mamme SOS nella cura dei bambini); due settimane più tardi, un infermiere con sua moglie e due figli. Quest'ultima tragedia è avvenuta durante un tentativo di fuga per sfuggire ad un contingente di soldati somali ed etiopi che ha fatto irruzione nel Villaggio SOS in cerca di ribelli e di armi. All'irruzione è seguita l'occupazione dell'Ospedale e del Villaggio SOS da parte delle truppe governative, durata pochi giorni.
In seguito agli scontri di dicembre, Il Villaggio e l'Ospedale SOS sono stati evacuati, e con essi le Scuole Materna ed Elementare SOS. L'ospedale e le scuole hanno poi ripreso a funzionare regolarmente alla metà di marzo, mentre il villaggio è tuttora evacuato: mamme e bambini SOS sono ospitati presso famiglie e centri di accoglienza in zone più sicure di Mogadiscio.
In una zona martoriata da decenni di instabilità politica e di guerriglia, che nel settembre del 2006 ha registrato la morte, durante un bombardamento, di suor Leonella Sgorbati (la missionaria delle Consolate che dirigeva la Suola Infermieri SOS), un messaggio di speranza è giunto dalla visita di Helmut Kutin, presidente di SOS Villaggi dei Bambini, lo scorso 29 marzo. Kutin ha visitato le mamme, i bambini e i collaboratori SOS in una zona sicura di Mogadiscio, e ha presieduto la cerimonia di consegna dei diplomi della Scuola Infermieri SOS. "Sono bastate poche ore, e il morale delle nostre mamme SOS e dei nostri collaboratori è radicalmente cambiato", ha commentato Ahmed Ibrahim, direttore di SOS Villaggi dei Bambini Somalia.
SOS Villaggi dei Bambini in Somalia
SOS Villaggi dei Bambini opera in Somalia dai primi anni 80, quando fu fondato il Villaggio SOS. E' l'unica organizzazione che vi è rimasta negli anni della guerra civile e dopo l'insuccesso della missione dei Caschi Blu dell'ONU ed il loro ritiro, nel 1994.
Il Villaggio SOS è costituito da 12 case famiglia. Al Villaggio è annesso anche l'Asilo SOS, che serve l'intera comunità in cui è situato. Al momento, accoglie 120 bambini . Accanto al villaggio SOS è attiva del 1994 anche una casa del giovane, dove i giovani cresciuti nei villaggi SOS proseguono il proprio percorso sulla strada della piena indipendenza personale.
L'Ospedale SOS
E' l'unico a Mogadiscio che disponga di reparti di maternità, pediatria ed una clinica per bambini, molti dei quali malati di tubercolosi. E' nato come ospedale di emergenza, riconvertendo i locali della vecchia Scuola Elementare. E' aperto 24 ore su 24 ed offre assistenza e medicine gratuite. Può ricevere fino al 30mila persone.
Il Centro Nutrizionale dell'Ospedale assicura inoltre un programma di distribuzione alimentare per i bambini denutriti.
Ogni giorno accedono all'ospedale non meno di duemila persone tra pazienti e accompagnatori, e si stima la fornitura di oltre 110mila prestazioni all'anno. La maggior parte delle persone che ne usufruiscono vive a Mogadiscio; il 30-40% proviene dal resto della Somalia, e da parte dell'Etiopia e del Kenya.
SOS Villaggi dei Bambini in Somalia
L'Ospedale SOS