Partecipazione significa prendere i bambini sul serio, nella consapevolezza che possono agire e sono consapevoli. Significa trasformare il loro ambiente in uno scambio di dialogo con loro. Ciò significa cambiare il modo in cui gli adulti vedono i bambini, il modo in cui i bambini si vedono, e come loro ed altri vedono le loro capacità.
Questo implica la rivalutazione di quello che i bambini sono e di quello che sanno, da parte degli adulti e dei bambini stessi. Significa comprendere il valore di questa conoscenza. Ne deriva il bisogno di coinvolgere attivamente i bambini nella generazione della conoscenza di sé stessi, delle loro vite e del mondo.
La partecipazione deve andare oltre il semplice coinvolgimento dei bambini nel creare giochi o nel pianificare i corsi scolastici.
La conferenza internazionale “Researching Children”, svoltasi a giugno 2006 all’Università di East Anglia a Norwich ha stabilito ciò di cui c’è bisogno.
Per aprire lo spazio ai bambini e ai giovani in modo che possano attivamente contribuire a trasformare l’immagine e la conoscenza degli standard di ricerca sull’infanzia. Sono necessari metodi innovativi per implementare ed analizzare questi processi. Tutti i partecipanti alla conferenza si sono trovati d’accordo sul fatto che ciò richieda reti di professionisti e studiosi che, assieme ai bambini e ai giovani, possano raggiungere dei risultati.
Lo spunto dato da Karen Malone e dal suo progetto “Crescere nelle Città” dell’UNESCO è stato l’ispirazione della conferenza, che ha inoltre offerto una varietà di presentazioni, convegni e spazi di incontro aperti e che ha fornito ai partecipanti dai cinque continenti una grande opportunità per scambiarsi conoscenze ed esperienze.
I gruppi di lavoro si sono incontrati per approfondire argomenti come la divulgazione e il potere del discorso e hanno individuato di modelli creativi presentati alla conferenza che si terrà a Innsbruck a gennaio 2007.