Secondo quanto racconta telefonicamente Ahmed Ibrahim, direttore nazionale di SOS Villaggi dei Bambini in Somalia, i bambini, le mamme e i collaboratori del Villaggio SOS di Mogadiscio sono al sicuro, malgrado la situazione anarchica che caratterizza la capitale della Somalia.
I pesanti colpi di arma di fuoco sono stati uditi fin dentro le case del Villaggio SOS.
La città è in preda ai saccheggiatori dopo la partenza dei combattenti dell’ ICU.
Le forze del governo somalo sono ora entrate nella città e stanno tentando di ristabilire l'ordine.
Ali Mohamad Gedi, ministro del governo nazionale di transizione, il 28 dicembre ha incontrato i capi clan di Mogadiscio per discutere la gestione della situazione a Mogadiscio. Il ministro ha segnalato che il Parlamento applicherà la legge marziale nei prossimi tre mesi, per mantenere il controllo del paese.
Nel frattempo, i sistemi di sicurezza del villaggio SOS di Mogadiscio sono al massimo. Ci sono guardie che presidiano i serivizi SOS 24 ore su 24.
All'ospedale SOS di Mogadiscio gli allievi infermieri e il personale SOS sono preparati a far fronte alla situazione in caso di ulteriori scontri.