Accompagnato da Alexander Gabriel (suo assistente), Wilhem Huber (Direttore Generale SOS per l'Africa Orientale) e Claudio Croce (ex direttore dei progetti per la Somalia), Kutin ha visitato Mogadiscio sabato mattina. All'aeroporto internazionale della città è stato calorosamente ricevuto da una piccola delegazione di SOS Villaggi dei Bambini Somalia, tra cui il direttore nazionale Ahmed Ibrahim. Il presidente ha ricevuto un benvenuto floreale da parte di due bambini SOS, quindi si è recato in visita alla Scuola Elementare SOS, riaperta di recente in locali temporanei situati in una zona sicura della città, nei pressi dell'aeroporto.
Dopo l'incontro, nella scuola, con gli allievi e il personale, Helmut Kutin si è diretto in un albergo per incontrare tutte le mamme SOS e i bambini. Il presidente avrebbe voluto visitare le case dove temporaneamente sono ospitati i bambini, ma la presenza di europei nella zona avrebbe potuto mettere a rischio l'incolumità delle famiglie, per cui si è dovuto rinunciare. Allo stesso modo, Kutin non ha potuto visitare il Villaggio SOS e l'Ospedale SOS, di recente riaperto nella zona settentrionale di Mogadiscio, tuttora interdetta per motivi bellici.
In albergo, Kutin ha dato alle mamme SOS un dono speciale per ringraziarle del loro lavoro, e ha tenuto un breve discorso, elogiando Ahmed Ibrahim per la sua eccellente gestione dell'emergenza sottolineando il coraggio dei collaboratori SOS, rimasti a Mogadiscio nella peggiore delle possibili situazioni. Quindi, il presidente ha presieduto alla cerimonia di conferimento dei diplomi agli studenti della Scuola Infermieri SOS. La scuola è al suo sesto anno di attività.
La situazione a Mogadiscio è pessima: le visite degli stranieri sono pressoché ridotte a zero, la speranza per gli abitanti e per le famiglie SOS è sempre più flebile, il morale è sempre più basso. Ecco perché la visita del presidente e dei suoi collaboratori è stata una vera iniezione di fiducia per chi vive e lavora in città. «Sono bastate poche ore, e il morale delle nostre mamme SOS e dei nostri collaboratori è radicalmente cambiato», ha commentato Ahmed Ibrahim.