I bambini hanno imparato tutto grazie allo staff del “Cinema Bus Project”, che ha spiegato loro come creare i cartoni animati, usando le tecniche di disegno e di ritaglio.
“Come prima cosa bisogna disegnare lo sfondo dove si svolge la storia” dice il tredicenne Aviar. “Il disegno è sicuramente la parte più difficile di tutto il processo”.
“Dopo aver disegnato lo sfondo, ritagliamo i personaggi e lo staff del Cinema Bus fotografa le nostre storie. Dopo ogni scatto dobbiamo muovere i personaggi per sviluppare la storia” dice Tanel, dieci anni.
“Se si è capaci di disegnare e si ha il necessario equipaggiamento, allora si può creare un cartone animato”.
Dopo aver fotografato le storie su carta, le foto sono state scansionate ed il cartone animato è stato elaborato con l’aiuto dei computer.
“Eravamo tutti così concentrati a disegnare che all’inizio c’era molto silenzio, anche se i cartoni erano molto divertenti. Era questo che mi piaceva” dice il tredicenne Anton, che ha partecipato al gruppo di che ha realizzato il cartone animato dal titolo “Il cacciatore”.
Dopo aver visto tutti e quattro i cartoni disegnati dai bambini, gli ospiti hanno fatto un regalo al Villaggio SOS: una videocamera digitale. “Non sono sicuro che la potremo usare per creare altri cartoni animati, ma certamente potremo fare qualche ripresa amatoriale!” dice il pedagogo Heimar Tihane.
Lo scopo del “Cinema bus project” è di diffondere l’arte del cinema e tecniche di realizzazione di film presso il pubblico estone. Viaggiando da una cittadina all’altra, il Cinema Bus proietta pellicole estoni ed europee ed organizza laboratori.
All’interno di un laboratorio gli animatori dello staff insegnano le basi dell’animazione usando tecniche di disegno e ritaglio. L’idea di base del laboratorio è quella di usare la tecnologia digitale per realizzare cartoni animati – videocamere, computers e programmi studiati per un uso amatoriale.