Nel “bario”, sobborgo di Laulane, vicino al Villaggio SOS di Maputo, frequentare l'asilo era possibile ma rappresentava solo un sogno per i bambini che crescevano là. Le loro famiglie erano così povere che i problemi di salute legati alla malnutrizione, come i problemi della pelle, il rachitismo e la diarrea cronica, erano comuni in tutti i bambini molto piccoli.
Assieme ai più influenti membri della comunità locali, lo staff del Centro Sociale SOS di Maputo ha cercato di attivare i programmi più idonei per risolvere questi problemi.
E’ nata così l'idea di un asilo comunitario.
Da un lato il centro sociale ha aiutato la comunità a ristrutturare un edificio esistente, dall’altro la comunità ha contribuito materialmente alla ricostruzione.
L’intera comunità è stata coinvolta nel progetto: alcune persone raccoglievano e trasportavano sabbia ed acqua per il lavoro di costruzione ed altre pulivano gli edifici finiti. Alcuni comitati, formati ad hoc, si occupavano della gestione reale dell'asilo.
Prima che i lavori di rinnovamento fossero ultimati, la comunità aveva individuato, assieme alla formazione dei bambini, le problematiche sanitarie su cui agire.
Il Centro Sociale SOS aiutava la comunità, fornendo ai bambini dell'asilo le derrate alimentari necessarie per un programma nutrizionale base, mentre l'infermeria del Villaggio SOS si prendeva cura dei bambini con i primi sintomi della malattia, controllando regolarmente la loro salute e il loro sviluppo fisico. Le infermiere, inoltre, si accertavano che i capi della comunità istruissero i genitori sull'esigenza di una dieta equilibrata per se stessi e per i loro bambini.
Nel 2006 l'iscrizione di cinquantasei bambini ha rappresentato un successo formidabile per il comitato dell’Asilo SOS, rendendo il Centro Sociale di Maputo fiero di aver preso parte a questo progetto. Alla fine di febbraio 2007, l'asilo comunitario accoglieva più di cento bambini, costantemente sorvegliati dai genitori e dagli educatori volontari.
I genitori riconoscono i numerosi benefici per i loro bambini: il miglioramento della salute grazie al supporto nutrizionale e alla consulenza offerti dall’infermeria del Villaggio SOS, benefici nei rapporti sociali (i bambini fanno amicizia più facilmente e hanno l'occasione di giocare e scoprire cose nuove) e nell’istruzione (i bambini imparano a parlare il portoghese, la lingua nazionale del Mozambico, piuttosto che le lingue dialettali, parlate tradizionalmente dai loro genitori.
Il comitato dell’asilo sta pensando di apportare ulteriori miglioramenti, come la creazione di un piccolo orto per poter coltivare vari alimenti, importanti per il nutrimento dei bambini della comunità, ma anche per potere ricavare una piccola eccedenza da vendere, ottenendo così il denaro per ulteriori miglioramenti all’asilo.
C’è anche la volontà di provare ad aumentare i fondi tanto da poter permettere agli insegnanti volontari di frequentare alcuni corsi di formazione nell’assistenza ai bambino e di ricevere un piccolo stipendio.