I bambini e le mamme del Villaggio SOS di Mogadiscio hanno cominciato a rientrare alle loro case all’interno del Villaggio SOS. Due famiglie si sono trasferite sabato e altre sono in attesa di ritornare nei prossimi giorni.
Le famiglie SOS erano state evacuate domenica 22 aprile in seguito ai bombardamenti che hanno colpito il Villaggio SOS e la zona circostante, avvenuti contestualmente all’avvicinamento delle truppe alleate governative ed etiopi all’inseguimento dei rivoltosi, accampati nell’area del villaggio. Le famiglie erano state trasferite in altre aree di Mogadiscio considerate relativamente sicure.
Mercoledì l’ospedale SOS era stato colpito da alcune granate che avevano distrutto un intero reparto e giovedì, con l’avvicinarsi delle truppe alleate, l’ospedale era stato evacuato. I combattimenti più pesanti nei dieci giorni hanno avuto luogo intorno al Villaggio SOS e all’ospedale SOS, quando le forze alleate hanno cacciato i rivoltosi fuori dai confini della città. Le truppe alleate hanno fatto un’incursione all’interno sia del villaggio sia dell’ospedale, e dopo aver cercato in entrambi e non aver trovato nulla di loro interesse, hanno abbandonato pacificamente l’area, sistemandosi nel campo vicino alle strutture SOS conosciuto come “zona SOS”.
Giovedì e venerdì c’è stato il saccheggio di alcune piccole imprese vicino al villaggio, ma il villaggio e l’ospedale sono stati risparmiati. Da domenica sera la “zona SOS” è passata sotto il controllo della polizia di Mogadiscio, essendosi ritirate le forze governative ed etiopi.
Nel corso degli ultimi due giorni l’ospedale è stato pulito e risistemato ed è parzialmente funzionante. Una donna ha partorito in ospedale domenica mattina, assistita da personale sanitario SOS.
Il Direttore di SOS Villaggi dei Bambini in Somalia, Ahmed Ibrahim, spera che l’intero staff possa tornare molto presto al lavoro in modo che l’ospedale torni a funzionare a pieno regime. Ibrahim ha aggiunto che durante i bombardamenti dell’ospedale è andata distrutta solo una piccola parte delle attrezzature e niente è andato perso al villaggio, benché alcune case degli insegnanti e il campo sportivo siano stati danneggiati dalle granate. Da giovedì sera, ha concluso, se tutto va secondo i piani, tutte le famiglie dovrebbero essere a casa.