Questa mattina sono continuate le proteste dei dimostranti contro l’aumento dei prezzi dei beni alimentari e di prima necessità. Molte strade sono rimaste bloccate da barricate di dimostranti, molti negozi sono rimasti chiusi. Nella maggior parte delle città circolano poche macchine, non ci sono taxi e la gente si sposta a piedi. Per le strade la polizia protegge i negozi da atti di vandalismo.
Il direttore di SOS Villaggi dei Bambini in Camerun, Claude Alvine Mbappe, ci ha assicurato che tutti i bambini e i collaboratori SOS sono al sicuro. Al Villaggio SOS di Mbalmayo, a circa 60 km dalla capitale Yaoundé, la situazione è tranquilla: “I collaboratori lavorano regolarmente, i bambini vanno a scuola e le mamme si recano al mercato per la spesa. Non hanno paura”, ci riferisce. Molto diversa, invece, la situazione nel Villaggio SOS di Douala: “Le madri e i bambini sono stati obbligati a rimanere all’interno del Villaggio SOS fin dall’inizio dello sciopero, per evitare gas lacrimogeni e pietre lanciati durante gli scontri tra dimostranti e polizia. Questa mattina le madri sono potute andare al mercato per comprare almeno i beni di prima necessità. La Scuola Elementare SOS e l’Asilo SOS continuano regolarmente le loro attività, ma questa mattina i genitori hanno chiesto di poter tenere a casa i loro figli fino a che la situazione non si sia normalizzata”, ha aggiunto.