"Oggi è una giornata triste in Libano: sembra di essere tornati indietro, ai tempi delle esplosioni. Una c'è stata proprio ieri vicino a casa mia e stamattina un'altra nel quartiere dove ci sono i nostri uffici.
Siamo stati ovviamente costretti a sospendere tutte le attività di raccolta fondi sui nostri porgetti sostenuti da una compagnia telefonica...per l'occasione i nostri bambini avrebbero dovuto cantare per la pace"