I bambini sono membri vulnerabili della società, e hanno bisogno di cure speciali e di protezione. Nel riconoscere questo stato di cose, i leader politici hanno adottato all’unanimità la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia (1989), stabilendo un ventaglio di diritti umani di cui tutti i bambini, in ogni parte del mondo, sono titolari.
Oggi la convezione è il principale strumento di tutela di quei diritti. Centonovantatre Paesi l’hanno ratificata (tutti, tranne gli Stati Uniti e la Somalia), dichiarando così il proprio impegno a sostenere i diritti dei bambini e a stabilire e sviluppare la necessaria impalcatura legale.
Sottolineando i principi guida di quest’azione, la Convenzione è un riferimento essenziale e costante per interpretazione, l’implementazione e il monitoraggio dei diritti dei bambini:
• Tutti i diritti garantiti dalla Convenzione devono essere a portata di bambino senza discriminazione di alcun tipo
• Il miglior interesse del bambino deve essere una priorità in tutte le azioni che lo riguardano
• Ogni bambino ha diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo
• Il punto di vista del bambino deve essere considerato in tutto ciò che lo riguarda
Tra gli altri diritti ci sono quelli al nome, a una nazionalità e ai legami familiari; alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; il diritto alla protezione da tutte le forme di violenza; ad un adeguato standard di vita; alla qualità dell’educazione; il diritto al gioco e al riposo.
Dal 1949 SOS Villaggi dei Bambini lavora nello spirito della Convenzione. I diritti in essa stabiliti guidano il lavoro dell’organizzazione: sostenere i bambini privi di cure parentali, le comunità in cui essi vivono, le loro famiglie. Da ultimo, l’obiettivo dell’organizzazione è aiutare i bambini ad affermare i propri diritti in qualità di attori, invece che di oggetti di tutela o di vittime di circostanze drammatiche.
Al momento, SOS Villaggi dei Bambini si occupa della tutela di oltre 145mila tra bambini e ragazzi in difficoltà. Oltre 65 mila vivono nei Villaggi o in altre strutture SOS; 80mila beneficiano del Programma di Sostentamento Familiare.
Alcuni esempi di azione di SOS Villaggi dei Bambini
La creazione di focus group o la costituzione di tavole rotonde, praticati anche all’interno dello staff SOS impegnato in prima linea con i minori, possono creare consapevolezza sulla necessità di proteggere i diritti dei bambini nella vita di tutti i giorni. Per esempio, è fondamentale la loro partecipazione ai processi decisionali che coinvolgono la loro vita all’interno del Villaggio SOS: così, in Bangladesh i bambini e i ragazzi accolti nel villaggio SOS sono presenti alle riunioni di staff.
I diritti dei bambini devono essere comunicati ai diretti interessati in un modo semplice e amichevole: ciò implica l’adozione di spiegazioni basilari sulle diverse forme di abuso che essi possano aver subito. L’abuso, inoltre, non è mai solo da adulto a bambino, ma può verificarsi anche tra bambino e bambino.
Quest’anno SOS Villaggi dei Bambini ha organizzato il primo «Young Adult Meeting» (Riunione di giovani adulti): vi hanno partecipato 18 giovani che stanno sperimentando il difficile passaggio verso l’indipendenza. In quest’occasione si è parlato della loro esperienza nella famiglie SOS e della relazione tra ragazzi e ragazze. Si è svolto anche un orientamento lavorativo e sono state date informazioni sul matrimonio.
In Kenya, SOS Villaggi dei Bambini si occupa da molto tempo di diritti dei bambini e della loro protezione. I membri dello staff, per esempio, sottoscrivono un codice di condotta in cui si impegnano a spiegare ai bambini quali siano i loro diritti, e mostrano loro come comportarsi in situazioni difficili. Lo staff partecipa a workshop dove viene aggiornato sui diritti dei bambini, sulla prevenzione agli abusi e su come rafforzare la situazione dei minori.
Affinché possano segnalare i propri problemi, è stata anche approntata una linea telefonica pubblica e gratuita rivolta ai bambini del Paese. Le statistiche parlano di una ragazza su tre e di un ragazzo su 5 sotto i 18 anni sessualmente abusati.
La nascita di questa linea telefonica è stata sostenuta dalle Istituzioni e dalla compagna telefonica Telecom.
Un’altra iniziativa a favore dei diritti dei bambini si è svolta a Betlemme, grazie alla West Bank. A ottobre è stato eletto un consiglio formato da bambini e ragazzi coinvolti nella pianificazione dei processi all’interno dei villaggi SOS; il consiglio dei bambini svolge anche un ruolo di mediazione tra i bambini e lo staff.
Il consiglio è stimolato ad assumersi precise responsabilità: mutuo rispetto, pacifica risoluzione dei conflitti, democrazia all’interno del villaggio SOS. Questa iniziativa è stata organizzata insieme alla Commissione Indipendente Palestinese per la difesa dei Diritti dei Bambini.