Lieve dislessia e disgrafia possono praticamente sparire con cure, un ambiente sereno e il sostegno opportuno. Questi disagi oggi non sono più visti come la conseguenza di un disordine psichico.
Kahena Hebib, terapista del linguaggio lavora con i bambini del Villaggio SOS di Draria, Algeria, dar circa due anni, e condivide con la redazione di sositalia.it le sue idee e la sua esperienza. “Dopo un anno di studio di psicologia e tre anni di terapia del linguaggio, sono stata volontaria presso il centro universitario ospedaliero Mustapha Bacha di Algeri. Poi ho lavorato presso una scuola materna, come insegnante di francese e logopedista”.
Sulla strada di casa
Kahena spiega come è entrata a far parte di SOS Villaggi dei Bambini.
“Ogni giorno, nel mio tragitto verso casa di ritorno dal lavoro, passavo accanto al Villaggio SOS. Un giorno, ho chiesto un appuntamento al direttore del villaggio… e sono stata assunta! Mi è stato dato un lavoro presso l’Associazione SOS Villaggi dei Bambini in Algeria. Ho iniziato il 12 dicembre 2004 – il giorno del mio compleanno!”.
“All’inizio ho lavorato presso l’Asilo SOS di Draria. Là insegnavo anche francese ai bambini più grandi – avevano l’età ideale per imparare nuove lingue. Dato che c’erano abbastanza educatori nell’asilo, avevo anche tempo di aiutare bambini del villaggio”.
Dettagli del lavoro
“Lavoro alla riabilitazione del linguaggio scritto e orale dei bambini. Molti bambini hanno problemi a scuola con la disgrafia o la dislessia ed hanno bisogno di aiuto per migliorare i loro voti a scuola. Non possiamo lasciali senza aiuto!”
Kahena organizza il suo orario per venire incontro al meglio ai bisogni dei bambini. “Due o tre volte la settimana vado a trovare i bambini per la riabilitazione nelle loro case SOS e da tre a quattro volte la settimana per insegnamento supplementare. D’abitudine lavoro prima sulla riabilitazione e poi procedo all’insegnamento supplementare”.
“In tutto, ho 30 piccoli da seguire presso il Villaggio SOS; c’è soltanto una casa SOS dove il mio servizio non è necessario. Lavoro attraverso sessioni individuali o di gruppo.Di tanto in tanto, i bambini provengono da altre case e lavoriamo tutti insieme”.
Assistenza personalizzata e risultati positivi