
Quattro fratelli soli accolti nel centro SOS di Rapalwindi
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“ Le condizioni di vita nelle aree colpite dal terremoto dell’ottobre 2005 in Pakistan restano a dir poco precarie. I bambini hanno bisogno di case decenti, di servizi igienici e scolastici e di acqua da bere e per lavarsi.
Una persona che dovesse visitare queste zone resterebe inorridito da questa situazione.” Afferma Safia Awan, vice presidente di SOS Pakistan.
La squadra di soccorso SOS, il cui compito e’ cercare i bambini soli e orfani a causa del terremoto e offrire beni e sevizi di primo soccorso alle persone, ha sottolineato che le condizioni igienico sanitarie nei campi sono inadeguate. L’acqua è così scarsa che farsi un bagno è un lusso.
Oltretutto mancano ancora strutture scolastiche, mentre il cibo a disposizione non copre i bisogni nutrizionali dei bambini che stanno crescendo.

I collaboratori SOS nel campo di emergenza di Muzaffarabat, Pakistan
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Dopo il duro inverno che ha portato abbondanti nevicate, piogge e smottamenti nelle zone già devatate, l’arrivo imminente della primavera e delle alte temperature porteranno altri tipi di problemi come malaria, diditratazione, tifo e gastroenteriti (controlla come si scrive la parola nel dizionario).
Inoltre le piogge monsoniche possono essere più terribili dell’inverno: “, in estate, oltre al pericolo di inondazioni, quando le temperature raggiungono i 40 gradi è anche difficile vivere in tenda” spiega Safia Awan.
SOS Villaggi dei Bambini sta attualmente offrendo riparo, cibo, cure mediche, servizi scolastici, attività terapeutiche e sostegno psicologico a circa 150 bambini orfani o non accompagnati nelle strutture di Rapalwindi, Sialkot e Lahore. “ I bambini hanno bisogno di sentirsi al sicuro e amati. I Villaggi SOS stanno cercando di provvedere a tutto questo” dice Safia Awan.
I bambini in cura presso SOS sono registrati presso il NDRA, ufficio responsabile del mantenimento del database di tutti i cittadini del Pakistan. Fin’ora SOS Pakistan e’ riuscita a riunire 3 padri e divesi gruppi di fratellini e sorelline, che erano stati divisi dal terremoto di ottobre.
I bambini rimasti orfani e coloro che non potranno essere ricongiunti troveranno accglienza a lungo termine all’interno dei Villaggi SOS in Pakistan.
Le famiglie nelle zone colpite hanno ancora bisogno di case semi permanenti o permanenti. Con una donazione del Conrad Hilton, SOS Villaggi dei Bambini ha fatto arrivare il materiale utile alla costruzione di 95 case per le famiglie di Chikar.
L’esercito Pakistano aiuterà poi le famiglie nella ricostruzione delle loro case.
“Prima la popolazione riotterrà la propria autosufficienza, prima si tornerà alla normalità. La gente riacquista normalità quando si sente a casa” ha riconfermato Safia Awan, aggiungendo che c’è ancora bisogno di servizi sanitari, acqua, cibo, finchè la popolazione non sarà in grado di coltivare ancora la sua terra e ripristinare i propri beni.
Il mese scorso SOS ha distribuito altre 100 tende idroresistenti, che si aggiungono alle 1000 già distribuite a novembre. Le 100 tende,piu’ grandi, verranno utilizzate per l’attivazione di unità mediche o scolastiche.
SOS ha anche donato materiale da cucito e sartoria per un centro di formazione professionale a Ghari Dopatta, distrutta dal terremoto.