Il mese scorso un gruppo internazionale di collabori SOS coinvolti nella selezione, formazione e sostegno delle Educatrici Residenziali SOS, si è riunito ad Innsbruck, in Austria, per sviluppare e aggiornare il “Profilo della Educatrice Residenziale SOS”.
Il gruppo ha sviluppato una riflessione sui compiti e le competenze richieste alle Educatrici SOS, ma anche sull’aggiornamento, la formazione professionale e il riconoscimento esterno della professione di Educatrice Residenziale. Obiettivo: sviluppare un’impostazione comune per tutti i continenti e le culture. Come ben sappiamo in Africa, Asia, Sud America ed in quei paesi più poveri, le Educatrici Residenziali sono chiamate affettuosamente anche con il nome di "Mamma SOS".
Come si forma una famiglia?
Per la prima volta nella storia di SOS Villaggi dei Bambini, un gruppo internazionale ha lavorato insieme per delineare il profilo di Educatrice Residenziale SOS.
Con i loro bisogni e diritti individuali, i bambini sono centrali nel lavoro di ogni educatrice SOS. Il compito principale di una educatrice residenziale è di formare i piccoli accolti nella Casa SOS, che non è una cosa facile quando si pensa che i bambini hanno ambienti di provenienza diversi ed hanno spesso alle spalle esperienze di grande sofferenza. In generale, le Educatrici Residenziali devono accompagnare i bambini nella loro crescita, offrendo loro tutto l’amore e le cure necessari.
Fondamentale nelle "Case SOS" è che l'educatrice residenziale SOS abbia un solido rapporto con ciascun bambino individualmente e che lo apprezzi e lo sostenga, tenendo conto che i bambini hanno le proprie forze e debolezze individuali, la propria storia particolari. Ciò comporta, tra l’altro, lavorare sul passato dei bimbi e rimanere in contatto con le famiglie biologiche dei bambini quando queste esistono ancora.
La teoria da sola non è abbastanza
Ogni donna deve sviluppare competenze in aree diverse per essere in grado di svolgere al meglio il compito di Educatrice Residenziale SOS.
I partecipanti all’incontro hanno definito queste aree come “atteggiamento”, “conoscenza teorica” e “competenze”.
Le Educatrici Residenziali devono avere un atteggiamento particolare, impostazioni e valori specifici verso i bambini e verso se stesse. Le Educatrici Residenziali SOS devono essere pronte a venir coinvolte anche in “processi spiacevoli”, se ciò è nell’interesse del bambino, è necessario che riconoscano i propri limiti e bisogni e non si facciano travolgere.
La comprensione dei compiti delle Educatrici Residenziali SOS è basata sulla conoscenza teorica di settori come la didattica e la psicologia. Sono richieste competenze specifiche per applicare queste conoscenze e porre in pratica quello che è stato appreso.
Il prossimo ciclo di incontri vedrà la definizione dei diversi elementi del programma di formazione per diventare Educatrice SOS: questo significa non solo il fornire il know-how, ma anche operare con le donne nel loro atteggiamento e valori.
Questi argomenti non sono comunque nuovi per SOS Villaggi dei Bambini. La formazione e l’aggiornamento costanti sono già presenti nella vita delle Educatrici Residenziali SOS.
Ma il nuovo percorso di formazione che SOS Villaggi dei Bambini sta mettendo a punto si concentra su specifiche competenze e questo rappresenta un altro passo avanti per la professione di Educatrice SOS, per il suo riconoscimento come educatrice esperta nell’assistenza ai bambini costretti a vivere fuori dal proprio nucleo famigliare biologico.