SOS Villaggi dei Bambini è decisa a far fronte a questa situazione, in collaborazione con altre ONG. Stiamo infatti radunando le risorse necessarie per offrire un rifugio temporaneo ai minori non accompagnati, zone sicure per le madri, cibo, medicine, terapia post-traumatica e programmi di ricongiungimento per le famiglie e i loro bambini.
L'obiettivo nel breve-medio periodo di SOS Villaggi dei Bambini ad Haiti è quello di aiutare 40.000 persone e supportarle nella ricostruzione delle loro vite.
Oltre ai 1.000 bambini che già accogliamo, è nostra precisa volontà raggiungere 5.000 bambini e adolescenti e 2.000 adulti grazie alla riattivazione dei programmi di rafforzamento familiare utili a sostenere le famiglie con la fornitura di cibo, medicinali e materiale per il rifugio e la cura quotidiana dei bambini.
SOS Villaggi dei Bambini si occuperà inoltre di fornire generi alimentari alla popolazione in aree in cui SOS non era presente in precedenza, fino a raggiungere 20.000 bambini e 12.000 adulti.
L'edificio scolastico e le case famiglia sono sicure. La scuola accoglierà i bambini, mentre verranno costruiti ulteriori rifugi temporanei, in cui le donne dei programmi di rafforzamento familiare adeguatamente formate si prenderanno cura dei bambini. La casa del giovane, sita vicino a Port-au-Prince, è stata la struttura più danneggiata. Erick Surin, uno dei due ragazzi rimasti feriti in seguito al crollo della struttura è stato trasportato nelle strutture ospedaliere dominicane per ricevere immediate e adeguate cure mediche, ma purtroppo non è sopravvissuto.
"Come sostenitrice da tempo di SOS Villaggi dei Bambini, ho visitato molti di questi villaggi unici. Posso garantire sul loro impegno e sulla cura dei bambini. Poiché la situazione a Haiti si sta evolvendo, e noi tutti ci stiamo concentrando su diversi modi per aiutare questi bambini in difficoltà, vi chiedo per favore di informarvi di più e di prendere in considerazione il sostegno a SOS Villaggi dei Bambini" afferma Angelina Jolie, da anni vicina al mondo SOS.
SOS Villaggi dei Bambini ritiene che i bambini debbano prima di tutto essere supportati nel loro paese d’origine. Perché al trauma della perdita degli affetti e dello shock subito non si aggiunga quello dello sradicamento totale dal proprio contesto di vita e dai propri riferimenti culturali e linguistici. SOS Villaggi dei Bambini era presente prima e durante il terremoto e, ancora più importante, ci sarà anche per molti anni a venire con l’obiettivo di aiutare questi bambini nelle loro comunità, fino a che non saranno adulti e autosufficienti.