La situazione in Guinea Bissau sta lentamente deteriorando poichè nessuna delle richieste dei lavoratori è ancora stata accolta.
Tra le loro richieste, la riduzione dei costi del carburante sul mercato nazionale, la riduzione dei costi per i beni di prima necessità, la revisione dei salari per contrastare l’inflazione che ha terribilmente impoverito la popolazione.
Il potere viene di fatto esercitato dai militari e dall'entourage del capo di stato.
Le forze militari e di polizia sono appostate nella capitale per sciolgiere i gruppi di protestanti. Sono stati anche uditi degli spari nella capitale, Conakry.
Non c’è stato nessun danno ai progetti SOS a Conakry, N'Zérékoré e a Kankan. In ogni caso tutti sono chiusi in casa. Tutte le scuole sono chiuse.
Tranne David Asfaw, il ragioniere nazionale dell’associazione che vive nella stesso edificio dell'ufficio SOS, tutti i colleghi dall'ufficio nazionale di SOS Guinea non saranno disponibili nei prossimi 2 giorni.
Tutti i bambini e il personale sono pronti a frotneggiare la situazione in caso di pericolo.