E’ un fenomeno iniziato negli ultimi anni: i leader dei partiti politici approfittano della vulnerabilità dei bambini di strada per reclutarli nei movimenti di dimostrazione di massa. I bambini di strada sono spesso usati per creare disordine pubblico, per gettare sassi alle persone o per attaccare i manifesti elettorali dei candidati. Nella maggior parte dei casi, la risposta da parte delle forze dell’ordine è violenta e ha portato al ferimento e all’uccisione di alcuni bambini.
Con circa l’80% della popolazione che vive in condizioni di povertà estrema e con il 70% denutrita, la Repubblica Democratica del Congo vive una situazione estremamente critica. Anni di conflitto hanno causato oltre 4 milioni di morti, e si calcola che circa 1200 persone continuano a morire ogni giorno a causa della violenza, delle malattie e della malnutrizione. Oltre 1.7 milioni di persone sono sfollate, ed altrettante sono tornate alle loro comunità d’origine solo di recente e stanno cercando di rimettere in piedi le proprie case ed i propri mezzi di sussistenza. La maggior parte delle vittime sono civili, di esse i bambini, che costituiscono oltre il 50% della popolazione congolese, sono l'assoluta maggioranza.
Questa situazione ha portato SOS Villaggi dei Bambini ad attivare il programma di sostegno alla cuasa dei diritti dei bambini in questo periodo particolare, per proteggere i bambini di strada da manipolazioni politiche e dalla violenza fisica.
La cerimonia di apertura del programma è avvenuta nel centro SOS di Bukavu, alla presenza di parecchie personalità fra cui le autorità politiche ed amministrative della provincia orientale, i candidati alle elezioni, i responsabili di ONG che lavorano per i diritti dei bambini, il Parlamento dei bambini, i genitori e i partner come UNICEF, il Programma Mondiale per l’Alimentazione e la missione per il mantenimento della pace delle Nazioni Unite (MONUC) nella Repubblica Democratica del Conco dal 2003.
Nel suo discorso, Jules Kilapi, coordinatore di progetto del Villaggio SOS di Bukavu, ha sottolineato la vulnerabilità dei bambini di strada e la necessità proteggerli, particolarmente durante il periodo elettorale. “I bambini di strada costituiscono una categoria vulnerabile che può essere iscritta facilmente e ciecamente a qualsiasi movimento o attività. Di conseguenza, sono preda delle manipolazioni che possono generare difficoltà e anche peggio, come nel caso di Mbujimay, Katanga, Kinshassa, Mbandaka e Bukavu diversi anni fa” ha affermato.
Il programma di sostegno alla causa dei diritti dei bambini durerà 2 mesi: un mese prima delle elezioni e un mese dopo. Poiché i bambini coinvolti nel programma sono molti, gli organizzatori hanno diversificato i punti di incontro. La maggior parte dei bambini gravitano intorno al Villaggio SOS di Bukavu, gli altri in centri ricettivi non lontano dal villaggio. Le attività sono sotto la responsabilità degli educatori e lavoratori sociali dalle 8 di mattina alle 2 del pomeriggio. Le attività sono basate essenzialmente sulla sensibilizzazione e sull'educazione civica. Ai bambini vengono insegnati i loro diritti e doveri. Inoltre vengono dati gli elementi di base sulle responsabilità e sulla vita della comunità.
Il programma prevede anche attività ricreative e sportive: si gioca a pallone, si scrivono poesie, si recita e si canta… La maggior parte delle volte queste attività si svolgono sotto forma di gare e il vincitore riceve piccoli premi come borse, palloni, cancelleria, biscotti, cioccolato e caramelle.
Durante le manifestazioni i bambini indossano le magliette offerte dalla missione per il mantenimento della pace delle Nazioni Unite (MONUC) con la scritta: “ Siamo bambini. Non usarci per operazioni poliche. Non possiamo votare. Rispetta i nostri diritti”.
A fine giornata i bambini mangiano insieme prima di lasciare il Villaggio SOS.
I bambini di strada che fanno parte del programma dicono di essere contenti dell’iniziativa.