Adotta un bambino a distanza con SOS
Come qualsiasi altro bambino
"Ho visitato il Villaggio SOS di Ammán per assistere ad un' iniziativa di beneficienza all'Hotel Sheraton Ammán Al-Nabil & Towers, in occasione della quale il cuoco dell'Hotel decorò lo strudel di mela piu' lungo del mondo. I fondi raccolti durante l'evento furono destinati al Villaggio SOS di Ammán. I bambini del Villaggio erano presenti e si divertivano con i giochi che erano stati organizzati per l'occasione.
Mentre fotografavo le persone intervenute sentii che qualcuno mi tirava la camicia. Quando mi voltai per vedere chi fosse scorsi una bella bambina con una maglia blu che mi sorrideva e mi tendeva la manina. La presi per mano e mi portò dove un pagliaccio stava dipingendo i visi dei bambini, gli chiesi che dipingesse anche lei.
Poco dopo una bambina piu' grande chiamò "Tahira! Ti ho cercata dappertutto". La mia piccola amica la guardò appena e tornò dal pagliaccio. Piena di curiosità domandai alla bambina grande: "Siete sorelle? Tua sorella si chiama Tahira?" "Sì, è mia sorella minore" rispose. "Nostra madre mi ha incaricato di curala". Intanto era arrivato il turno di Tahira per farsi dipingere il viso, quando fu pronta venne dove noi stavamo chiacchierando. Fu in quel momento che mi accorsi che portava un apparecchio acustico ad un orecchio. Era piccolo e quasi non si vedeva sotto i suoi capelli neri. Grazie a questo riusciva ancora a sentire quello che dicevamo.
Tahira tirò nuovamente la mia manica e puntò in direzione dello strudel. Pensai che ne volesse una fetta, per questo ci dirigemmo verso il lungo tavolo. Le diedi un piatto e una forchetta ma mi resi conto con sorpresa che non le interessava minimamente lo strudel bensì gli orsetti di gomma colorata cosparsi lungo i bordi dello strudel come decorazione.
Quando cominciò ad ammonticchiare gli orsetti nel suo piatto realizzai che mi aveva portata con lei perché aveva bisogno dell'appoggio morale di un adulto poiché si vergognava di andare da sola a prendere gli orsetti. Davanti a questi orsetti Tahira sprizzava allegria, ne mangiava cinque o sei alla volta e ogni tanto me ne offriva uno, dopotutto, ormai eravamo amiche!
Dopo aver mangiato gli orsetti di gomma uscì per giocare con gli amici. Io continuai ad osservarla. Aveva 6 anni e si comportava come qualsiasi altro bambino. Era sicura di sé e aveva personalità nel rivolgersi agli altri bambini. Se non avessi visto il suo apparecchio acustico non avrei mai potuto immaginare che negli ultimi anni la piccola Tahira aveva perso gradualmente l'udito e che attualmente era quasi sorda".
"Quando, di recente, tornai a visitare il Villaggio SOS di Ammán chiesi alla psicologa Khadeeja notizie di Tahira. "E' una piccola molto vivace, intelligente, adorabile. Il fatto di vivere nel Villaggio all'interno di una famiglia SOS e con una madre SOS le ha dato la sicurezza di cui necessita per affrontare il mondo. Non ha problemi ad interagire con gli altri bambini dal momento che è abbastanza intelligente da riuscire a far capire ciò che vuole, anche se le altre persone non capiscono il linguaggio dei segni" mi disse Khadeeja.
E' confortante sapere che Tahira, una bimba con seri problemi all'udito, ha incontrato una comunità e una famiglia che la accetta completamente e le permette di crescere come qualsiasi altro bambino "normale". La sua famiglia SOS l' ha aiutata a superare gli ostacoli derivanti dall'essere una bambina orfana con particolari problemi e necessità, e a trasformarsi in una ragazzina bella e sicura di se stessa".
Il nome della bambina è stato cambiato per proteggere la sua privacy