Sono Anna.
Sono da poco tornata dalla Bolivia, dove ho incontrato decine di bambini aiutati dalla generosità di donatori come te. Ho controllato con i miei occhi se mangiano abbastanza, se vanno a scuola e, soprattutto, se sorridono e sono felici.
L’arrivo in Bolivia è stato fantastico e traumatico al tempo stesso. Da una parte, ho visto La Paz contornata dalla imponente Cordigliera delle Ande.
Dall’altra, ho visto una delle tante facce della povertà: una fila infinita di donne boliviane, sedute vicino alle loro bombole vuote del gas, che protestavano, perché da giorni non potevano comprare il combustibile e cucinare. Bloccavano le strade con manifestazioni pacifiche per richiamare l’attenzione e aspettavano un gas che, in un paese che lo produce, per loro non c’è.
Ho provato ad immaginare quante di quelle donne, prima o poi, si sarebbero potute trovare nella condizione di abbandonare i loro figli. Perché circa 1/3 delle donne, in Bolivia, è l’unico responsabile della famiglia. Sono in genere o ragazze madri, o giovani fuggite alla violenza, o donne abbandonate senza più nulla, quasi sempre con figli piccoli. Molti bambini con un passato alle spalle come questo, vivono oggi nei Villaggi SOS. Si fa fatica a pensare che questi bimbi, oggi così felici e in buona salute, possano provenire da storie così drammatiche come quelle che ho sentito raccontare.
Per questo, oltre a salvare questi bambini, sviluppiamo, insieme alle madri, modi per prevenire l’abbandono stesso.
Qui in Bolivia, ci occupiamo dello sviluppo psicofisico del bambino direttamente nell’abitazione che funge da asilo nido dove una mamma, formata da operatori socio-assistenziali li segue anche nelle attività pedagogiche, permettendo alle altre di andare a lavorare.
Inoltre, per combattere la malnutrizione, contribuiamo con soli 28 euro al mese a fornire pasti ai loro bimbi, che garantiscano un corretto sviluppo, mediante un programma nutrizionale bilanciato.
Sono questi 28 euro al mese che oggi chiedo alla tua generosità.
Ma ti chiedo di esprimerla, questa volta, in un modo nuovo: impegnarti con questo importo mensile per un anno.
È un contributo importante, lo so, ma so anche che, se potrai e vorrai donarlo, ci aiuterà ad evitare che un bambino venga abbandonato. Ecco perché ti chiedo con forza di aiutarci, impegnandoti per un anno.
Per far sì che di bambini sereni, nei paesi più poveri del mondo, ce ne siano sempre di più. Dopo centinaia di chilometri e sette giorni trascorsi nei Villaggi e nei Centri SOS, il mio viaggio è terminato. Ricorderò soprattutto la serenità dei bambini, aiutati da SOS Villaggi dei Bambini e accompagnati lungo il corso di una vita dignitosa.
Con 28 euro al mese cambi il modo di donare
Adotta a distanza per salvare un bambino