In Africa fare il test AIDS/HIV, aspettare quei venti angosciosi minuti per sapere se la tua vita cambierà per sempre, è in realtà già un privilegio.
Privilegio di chi ha la possibilità di affidarsi a strutture sanitarie per diagnosi, cura e prevenzione.
SOS Villaggi dei Bambini dà il suo contributo alla lotta contro l’AIDS con i Centri Sociali e gli Ambulatori SOS, per offrire un’assistenza ad un numero sempre maggiore di persone e per rendere la cura della malattia una possibilità non per pochi.
E l’associazione riesce a far ciò‚ grazie ad ambulatori e centri sociali come quello di Addis Abeba, in Etiopia, un paese dove i dati sui malati di AIDS sono importanti: 2 milioni su una popolazione di circa 60 milioni.
Desta ha due figli piccoli ed ha saputo di aver contratto il virus con il test fatto proprio nel Centro Sociale SOS di Keranya, ad Addis Abeba. La scoperta della malattia non l’ha stupita perché il marito da tempo stava male e sapeva di essere sieropositivo.
Desta non ha un lavoro e, nonostante sappia che per affrontare la malattia e sopravvivere è necessario nutrirsi in maniera corretta, non ha i soldi per mantenere se stessa e i suoi figli, ancora meno per comprare del cibo nutriente.
Grazie al sostegno e alle cure del Centro Sociale SOS Desta ha la speranza di poter vivere altri 10 anni ma, soprattutto, ha la possibilità di vivere questi 10 anni con dignità e contando su qualcuno.
Il Centro Sociale SOS infatti, oltre a seguirla dal punto di vista sanitario, l’ha coinvolta per organizzare un piccolo asilo per i bambini delle famiglie più povere, dandole così l’opportunità di lavorare e provvedere a sé stessa e ai suoi bambini.
Agnes decide di sottoporsi al test dopo la morte del marito.
Da tempo Agnes non sta bene e, purtroppo, il test risulta positivo.
Agnes è sola con i suoi 4 bambini che non ha ancora sottoposto al test per paura di sapere il risultato e ai quali non ha rivelato di avere l’AIDS.“Ho detto loro solo che sto poco bene, così si impegnano di più nei compiti per la scuola”.
Agnes viene a conoscenza del Centro Sociale SOS attraverso il passa parola degli amici. Prova a fare la richiesta per rientrare nel programma di assistenza destinato alle famiglie più bisognose e dopo un mese le viene comunicato che la sua famiglia è stata accettata.
Questo significa che il centro provvederà a sostenere i costi per l’educazione dei suoi bambini e fornirà loro razioni di cibo regolari.“Mi posso occupare dei miei bambini grazie al sostengo del gruppo di supporto del centro sociale. Utilizzo i soldi che mi danno per pagare l’affitto e l’acqua.
Le provvigioni di cibo che mi fornisce il centro coprono le necessità per le prime due settimane di ogni mese e devo quindi preoccuparmi di cercarlo solo per le altre due settimane”. Senza l’aiuto del Centro Sociale SOS Agnes non potrebbe mandare i suoi bambini a scuola; la sua famiglia è comunque in una situazione molto precaria ma per lo meno può contare sull’alimentazione di base.