Ho sempre desiderato avere una casa con molti bambini, ed è stato meraviglioso avere l’opportunità di farne crescere molti, che ancora vengono a trovarmi nelle ricorrenze, come la festa della Mamma, o senza nessun motivo in particolare
Un altro piccolo angelo
Desidero condividere con voi la storia di uno dei miei otto bambini: Angelito*.
A ottobre del 2002, l’assistente sociale del villaggio è venuta a farmi visita e mi ha detto: “Angela, c’è un bambino abbandonato che potrebbe essere accolto qui. Esso è stato proposto a diversi centri di assistenza infantile in Honduras, ma nessuno vuole accettarlo poiché è muto.”
In quel momento, commossa, le ho chiesto se aveva visto il bimbo. Mi rispose di sì, che era un bimbo bellissimo, tranquillo, che non aveva mai detto una parola, ma che credeva che il suo mutismo fosse dovuto alla mancanza di stimoli iniziali.
In quel momento, le risposi affermativamente: volevo crescere quel bambino e così ho deciso di parlarne con il direttore del villaggio poiché desideravo che quel bambino facesse parte della mia casa.
Non potrò mai dimenticare il pomeriggio in cui io ed i miei bambini aspettavamo Angelito, tre anni. E’ stato molto difficile nei primi giorni poiché non diceva una parola e non chiedeva nulla. Stava a me indovinare ciò che desiderava. Il suo unico modo di comunicare con me era di guardarmi con i suoi occhi tristi. Questo rendeva anche me molto triste, ma non ho mai desistito.
Ho chiesto aiuto al direttore, così abbiamo deciso di portare Angelito in terapia a San Pedro Sula. Dovevamo andarci due volte la settimana, così dovevo alzarmi alle 4 del mattino per avere abbastanza tempo per preparare gli altri miei dieci figli per andare a scuola.
Quella fu la mia routine per diversi mesi, fino a che chiesi al terapista di insegnarmi come aiutare Angelito a casa. I quattro mesi successivi ho passato due o tre ore al giorno ad aiutare Angelito.
Il mio cuore si è riempito di gioia e lacrime quando alla fine un pomeriggio l’ho sentito chiamarmi “mamma”. Mi sono sentita così fiera del mio lavoro di “mmma terapista”! Le sue abilità di linguaggio si sono poi ulteriormente svililupate e ha iniziato ad andare anche all’asilo. Le sue capacità sociali miglioravano di giorno in giorno e così anche il suo vocabolario. Quest’anno ha iniziato la scuola elementare, ed è uno dei migliori alunni!
Oggi, Angelito è un bambino di nove anni, bello, istruito, intelligente, ubbidiente e, che ci crediate o no, è un bimbo loquace.
Davvero, mi piacerebbe vivere per molti anni ancora per essere in grado di accudire più bambini e vederli crescere come brave persone”.
* Per motivi di privacy il nome proprio del bambino è stato modificato