La storia di Mariam 

03/08/2010 - Mariam* è nata affetta da Acondroplasia, una disabilità accolta come segno negativo in Malawi, in particolare nelle aree rurali e tra le generazioni più anziane. Tuttavia, la famiglia di Mariam ha accettato la sua condizione e ha chiesto aiuto alla nostra associazione locale affinché la bambina potesse seguire delle sedute di fisioterapia nel Centro Medico SOS di Lilongwe.

*Il nome della bambina è stato cambiato per proteggere la sua privacy

Nel Centro Medico gli infermieri e i dottori ricevono numerosi pazienti da tutto il paese, prescrivono farmaci e praticano piccoli interventi chirurgici quando necessario. Oltre a questi servizi basilari, la nostra clinica di Lilongwe ha attivato un progetto molto speciale e unico nel suo genere in Malawi: un’unità di riabilitazione.

L’Unità di Riabilitazione SOS è, infatti, specializzata nella fisioterapia per  bambini. I genitori ricevono un sostegno concreto da parte di personale ben addestrato e qualificato, oltre che supporto psicologico per affrontare una società ancora troppo prevenuta verso i portatori di handicap.

Charity Mwale è una fisioterapista del Centro Medico SOS di Lilongwe ed è proprio lei ad averci raccontato la storia di Mariam.

”La mamma di Mariam ha avuto difficoltà durante il parto e ha rischiato di perdere la vita. La bambina è nata con un taglio cesareo: il suo corpicino era corto e debole, la testa più grande del normale. Le è stata presto diagnosticata una forma di displasia scheletrica, la Acondroplasia, che necessita di controlli specializzati. Mariam è stata accompagnata all'Unità di Riabilitazione di SOS Villaggi dei Bambini di Lilongwe.

Grazie ai medici del Centro SOS, la bambina è stata curata con impegno mediante sedute bisettimanali. La sua mamma ci diceva spesso: “Vorrei solo che mia figlia potesse camminare e andare a scuola come qualsiasi altro bambino”.

Oggi la piccola ha 2 anni e 8 mesi, riesce a camminare e ha un sorriso stupendo!”

Charity è orgogliosa del miglioramento di Mariam, ma, soprattutto, è felice di constatare che la bambina è ben accettata dalla famiglia e dalla propria comunità. “C'è ancora molto lavoro da fare per eliminare i pregiudizi che la popolazione locale ha verso le persone portatrici di handicap.

Il lavoro che svolgiamo presso il Centro Medico SOS aiuta i disabili a diventare non solo più forti fisicamente, ma anche psicologicamente. E anche grazie a tutti i sostenitori internazionali che aiutano la nostra associazione, potremo continuare ad avere risultati positivi come quello di Mariam.

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