02/03/2010 - Siamo riusciti a stabilire un contatto telefonico con Jessica Lange, direttrice del Villaggio SOS di Concepción. Ci ha riferito che la situazione è molto critica, la scorsa notte alcune persone hanno tentato di entrare nel Villaggio SOS per saccheggiare le case.
La situazione è tesa e pericolosa, nel paese ci sono persone armate che non hanno paura di sparare. Nel Villaggio SOS tutti i bambini e i collaboratori SOS rimangono all’interno delle case, per motivi di sicurezza.

(Photo from SOS Archive)
Stiamo cercando di contattare il Team di Emergenza SOS che sta andando a Concepción, per avvertirli della situazione e prevenire i saccheggi. Stiamo anche cercando di entrare in contatto con la polizia e le forze armate di Santiago per cercare di ottenere una qualche protezione.
Norma Valdes, direttrice del centro di Formazione delle Mamme SOS che si trova vicino a Concepción, ci ha segnalato che si sentono colpi di pistola nelle strade e che le persone stanno saccheggiando tutti i negozi. Purtroppo abbiamo perso il contatto telefonico con Norma nel momento in cui alcune persone hanno tentato di entrare nella sua macchina. Da allora non siamo riusciti a ripristinare il contatto con lei.
A Concepción è appena stato decretato il coprifuoco da mezzogiorno fino a quando il caos potrà essere controllato dalla polizia e dalle forze armate. Il Villaggio SOS di Chaimávida, che si trova a circa 20 min da Concepción, rimane in pericolo. Ci è stato riferito che l'auto a disposizione del Villaggio e il carburante sono stati rubati.
Un team di collaboratori SOS sta andando a Concepción. Il team è guidato da Pablo Perez, che precedentemente si trovava a Haiti per aiutare come volontario. Questa squadra sta portando con sé un telefono satellitare e del carburante.

(Photo from SOS Archive)
Abbiamo saputo che il camion che ha lasciato il comune di Angol verso la Concepción e che trasportava 1.200 litri di acqua e farina, è stato fermato prima di arrivare al villaggio per non creare problemi e poter poi, in un secondo momento, ripartire e rifornire il villaggio.
Stiamo anche inviando un camion a Puerto Mont con coperte, acqua minerale, tende e altri prodotti di prima necessità.
D'altra parte, oggi potremmo finalmente entrare negli Uffici SOS a Santiago. Gli uffici sono completamente inutilizzabili. I muri sono crollati e ci sono gravi danni strutturali. I collaboratori SOS sono stati evacuati e temporaneamente lavorano presso l'ufficio nazionale SOS.
Allo stesso tempo, l'appartamento per gli ospiti a Santiago ha subito alcuni danni che non sono ancora stati valutati da esperti. Quindi, nessuno sarà alloggiato in quel palazzo fino a nuovo avviso.
Infine, abbiamo preso contatto con il Servizio Nazionale dei Minori, al fine di coordinare le azioni nelle aree del disastro. Finora, non è stato possibile contattare gli uffici di UNICEF in Santiago. I loro uffici sono chiusi, ma non sappiamo i motivi. Inoltre, non è stato possibile ottenere fotografie dai programmi SOS, perché le linee di comunicazione sono interrotte nella maggior parte delle zone del disastro.
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