Aggiornamento sulla situazione SOS in Somalia 

15/09/2009 - La situazione nella capitale Mogadiscio ed in molte altre parti della Somalia centro-meridionale è rimasta quella di maggio e giugno, quando era scoppiata una violenta guerriglia che si è diffusa in tutto il paese.

A luglio e agosto i combattimenti sono continuati nella capitale, mentre i gruppi di ribelli hanno giurato di aumentare gli attacchi verso le truppe governative dell’Unione Africana durante il mese sacro del Ramadan. Tali attacchi e contrattacchi hanno lasciato innumerevoli vittime, specialmente fra i civili. I morti sono centinaia, migliaia i feriti che sono stati ricoverati negli ospedali.

La lotta in corso tra le forze del TFG (Governo Federale Transitorio) ed i gruppi della milizia armata hanno fatto scappare la popolazione somala verso i paesi vicini. Secondo l’UNCHR, il numero complessivo degli sfollati in Somalia ammonta ora a 1,55 milioni, con almeno 524.000 persone fuggite nel corridoio di Afgooye, una striscia di terra di 15 km fra la capitale ed il Distretto di Afgooye.

Il 12 luglio 2009, dopo una pesante battaglia fra le truppe governative ed i ribelli, la zona degli scontri è arrivata molto vicino al Villaggio SOS di Mogadiscio e alcune granate di mortaio hanno colpito tutta la zona limitrofa. Le Famiglie SOS sono state evacuate dal Villaggio, per essere ospitate in case temporanee dove stare al sicuro. Oggi i bambini e le Mamme SOS vivono in quattro zone diverse del Corridoio di Afgooye. Per ora le Famiglie SOS sono tranquille, lontano dalle forti esplosioni delle bombe. Purtroppo le case temporanee non hanno gli stessi confort del Villaggio SOS, sono fredde la notte e calde durante il giorno.

È già la terza volta che il Villaggio SOS di Mogadiscio ha dovuto essere evacuato per la sicurezza dei bambini. Quando le truppe etiopiche avevano lasciato la Somalia all’inizio del 2009, avevamo la speranza che la situazione potesse essere davvero migliorata, con la fine della guerra. Purtroppo la violenza dei militari è tornata improvvisa e terribile come non mai.

Il Villaggio SOS di Mogadiscio accoglieva 64 bambini (37 maschi e 27 femmine) e 51 giovani, mentre alcuni dei ragazzi supportati dall’associazione locale studia fuori dalla Somalia, a causa della mancanza di adeguate strutture scolastiche universitarie. L’Asilo SOS del paese rimane chiuso per la crescente mancanza di sicurezza. L’Ospedale SOS ha continuato ad operare per tutto il periodo di guerra, i medici ed i pazienti hanno libero accesso alla struttura. Nel caso la situazione nella zona vicina all’ospedale dovesse peggiorare, sono stati previsti piani di evacuazione di emergenza. Nei mesi di luglio e agosto l’Ospedale SOS ha visto un crescente numero di pazienti: quasi 30.000 donne e bambini sono stati accolti e curati.

La missione di SOS Villaggi dei Bambini
SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un'organizzazione internazionale privata, apolitica e aconfessionale. Da sessant'anni è impegnata nell'accoglienza di bambini privi di cure parentali o temporaneamente allontanati dalle famiglie di origine e promuove programmi di prevenzione all'abbandono e di rafforzamento famigliare in Italia e in 131 paesi del mondo.
Iscriviti alla newsletter
Sede legale: Via Hermann Gmeiner, 25 38100 Trento – Ufficio di Milano: Via Durazzo, 5 20134 Milano - Tel. (+39) 02.55231564 - Fax. (+39) 02.56804567