Notizie dal Corno d'Africa 

Collaboratore SOS ucciso a Mogadiscio. Evacuate le strutture di SOS Villaggi dei Bambini 

12/10/2011 - Negli ultimi tre giorni la strada a nord di Mogadiscio, in Somalia, che divide il Villaggio SOS e l’Ospedale SOS è diventata teatro degli scontri tra truppe governative e il gruppo di Al-Shabab. Scontri che hanno danneggiato le strutture di SOS Villaggi dei Bambini e che hanno causato la morte di Ali Shabye, un collaboratore SOS cinquantenne, ucciso all’entrata del locale lavanderia dell’Ospedale SOS, presso il quale l’uomo prestava servizio dal 1994.

È stata danneggiata una delle case famiglia e tutto lo staff rimasto al Villaggio SOS è stato evacuato. Fortunatamente i bambini accolti nelle case famiglia erano già stati trasferiti nel mese di agosto, per motivi di sicurezza, nell’area denominata Chilometro 13. Come se non bastasse, la farmacia pediatrica dell’Ospedale SOS è stata distrutta durante gli scontri, causando l’evacuazione dell’intero staff.

"L’ospedale non può essere operativo in un’area divenuta protagonista di una vera e propria guerra. È inaccettabile interrompere il lavoro di un ospedale, è un crimine contro l’umanità. Per questo continuiamo a sollecitare le autorità affinché non vi siano danni collaterali, considerando l’importanza che l’ospedale riveste per la popolazione di Mogadiscio" afferma il Direttore nazionale SOS Villaggi dei Bambini Somalia, Ahmed Mohamed Ibrahim.

È la prima volta, dopo il 1985, che SOS Villaggi dei Bambini Somalia è costretta a evacuare interamente le strutture a causa della mancanza di sicurezza.