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SOS Villaggi dei Bambini chiede alle truppe di consegnare alla famiglia il corpo del collega Ali Shabye, vittima degli scontri a Mogadiscio 

13/10/2011 - Quattro giorni fa le forze governative somale hanno occupato il villaggio SOS di Mogadiscio, in Somalia, conducendo tutto il personale SOS a evacuare la struttura. Il Commissario Distrettuale ha affermato che al-Shabab non ha più il controllo della zona intorno all’ospedale, ma i militari non hanno permesso ai membri dello staff SOS di raccogliere il corpo del defunto. La sofferenza dei suoi familiari, amici e colleghi è grande.

"Questo è un diritto fondamentale umanitario" ha detto Ahmed Mohamed Ibrahim, direttore di SOS Villaggi dei Bambini in Somalia, al Commissario Distrettuale “non si può non riconoscere alla famiglia la possibilità di piangere la perdita subita, con dignità. Ringrazio tutti coloro che hanno messo a rischio la propria sicurezza per tentare di restituire il corpo alla giusta sepoltura. Abbiamo urgente bisogno di riaprire l’ospedale SOS: migliaia di persone continuano ad avere necessità di cure".

Solo nel mese di settembre, l’ospedale ha aiutato circa 7.000 persone. Il destino dei 2.600 pazienti dell’ospedale pediatrico sotto i 5 anni è ora a rischio: non è stato possibile attuare un piano di evacuazione durante il week end a causa delle regole, molto rigide, imposte.
Ahmed Mohamed Ibrahim ha chiesto nuovamente alle truppe sul territorio di smilitarizzare  l’area per assicurare una riapertura immediata dei servizi presso l’Ospedale SOS e permettere l’accesso al Villaggio SOS.

Nei suoi 25 anni di storia, l’Ospedale SOS è stato evacuato in pochissime occasioni e solo per motivi di sicurezza. Tuttavia non ci sono ad oggi buoni motivi per cui i militari fermino il lavoro dello staff SOS” – continua Ibrahim – “La farmacia pediatrica dell’ospedale è stata seriamente danneggiata, durante gli scontri avvenuti, lo scorso fine settimana. Allo staff SOS è stato impedito di avvicinarsi alle aree danneggiate e non ha potuto valutare l’entità dei danni ai servizi e alle strutture”.