Da bambina a donna e da donna a madre 

Oggi Raquel* ha 37 anni: quando ne aveva appena quattro sua madre morì e lei rimase sola. È cresciuta nella città di Bogotà, nella così detta Calle del Cartucho, un luogo in cui vivono criminali, drogati, prostitute e riciclatori di spazzatura.
 

Per sopravvivere in questo ambiente malsano, Raquel rubava ai passanti ed iniziò presto a prostituirsi in cambio di droghe che le consentivano di mitigare il freddo ed il duro cemento su cui dormiva ogni notte. Durante l’infanzia e l’adolescenza la bambina era spesso accolta in centri per l’aiuto ai ragazzi di strada, ma Raquel non riusciva a superare la sua situazione disagiata e continuava a tornare alla Calle del Cartucho, per sopravvivere nell’unico modo che avesse mai imparato.

Raquel ricorda con gratitudine tutte le persone che le offrirono aiuto ed accoglienza, benché le mancassero le motivazioni ed il coraggio per superare il trauma dell’abbandono, dell’ingiustizia e della miseria.

Un giorno la ragazza visse una delle peggiori tragedie che una donna possa mai affrontare: fu violentata da un uomo che la avvicinò per strada.  Raquel si difese fino a perdere i sensi e quando si svegliò, era macchiata di sangue e piena di lividi. Da quell’abuso, la ragazza ebbe un figlio. Con un bambino al fianco, Raquel si imbatté nel Centro Sociale SOS di Cazucà, sorto in una delle zone più colpite dalla precedente guerra in Colombia, in cui le famiglie povere si rifugiarono per scampare al massacro. Accolta al centro SOS, la ragazza portava in braccio suo figlio Camilo Andrei: era decisa a partecipare al programma di aiuto per tornare ad avere una vita dignitosa.

Durante il primo periodo del programma di recupero al Centro Sociale SOS, la sua difficile situazione familiare fu subito percepita: i due erano malnutriti, non esisteva un forte rapporto emotivo fra madre e figlio e Raquel era spesso aggressiva verso Camilo. Lo staff di SOS Villaggi dei Bambini di Cazucà capì che era necessario un sostegno adeguato per aiutare la ragazza ed il bambino ad uscire da quella situazione disperata. Le attenzioni verso Raquel ed il piccolo Camilo furono costanti e dopo qualche mese i primi risultati cominciarono a mostrarsi. La ragazza parlò apertamente della sua vita, della morte della mamma e dell’infanzia abbandonata per strada. Con il passare del tempo, le sedute di ascolto e sostegno psicologico aiutarono Raquel a superare le sue paure, per portarla verso una nuova vita più serena, lontano dai traumi infantili.

Raquel è oggi una mamma affettuosa e Camilo è la sua più grande ragione di vita. Sono oltre 400 le donne e i bambini che partecipano ai programmi del Centro Sociale SOS di Cazucà e le storie simili a quelle di Raquel sono tantissime. Il sostegno ai bambini di strada della Colombia fù creato da SOS Villaggi dei Bambini nel 2000 e dal quel giorno è stato forte l’impegno per aiutare i piccoli abbandonati, le donne, le famiglie e la comunità disagiate del luogo.

Adotta un bambino a distanza con SOS

*Per rispettare la loro privacy, abbiamo cambiato i nomi della madre e di suo figlio.



ADOTTA UN BAMBINO A DISTANZA!
desidero adottare a distanza:

preferisco aiutare in:

il mio indirizzo E-mail :