Da cacciatore a calciatore: Owindi inizia una nuova vita a Mombasa 


Prima di essere accolto al Villaggio SOS di Mombasa (in Kenya), Owindi viveva in una piccola casetta nelle zone selvaggie di Giriama, la cui tribù proviene dal gruppo di Mjikenda. Il ragazzino ha solo 9 anni, ma fin da piccolo aiutava i parenti nei lavori agricoli, nella caccia e con l’allevamento del bestiame.

Quando è entrato nella famiglia SOS, Owindi ha raccontato ai suoi nuovi amichetti le tradizioni della sua tribù. Nella stagione secca il territorio di Giriama rimane completamente arido e la temperatura può raggiungere i 35° C.

In quel periodo ci sono solamente poche verdure da mangiare e, come dice Owindi, le foglie dell’albero di papaia che sono amarissime. Le tribù mangiano anche il kazola (un grosso roditore) che viene cacciato nella foresta con delle trappole.

Quando giocano per il giardino intorno al Villaggio SOS, Owindi spiega agli amici come vi sia molto cibo che possono raccogliere, a cominciare dalle verdi erbacce conosciute come muchuga.


(Photo from SOS Archive)

Se capita di vedere un gruppo di uccelli, il bambino dice agli altri di non fare troppo rumore, altrimenti non possono catturarli… non rendendosi conto che il Villaggio SOS non è come la zona selvaggia in cui doveva cacciare per forza se voleva mangiare un boccone.

Nel Villaggio di Mombasa c’è anche un padiglione che viene usato per le cerimonie, dove alcuni uccelli hanno costruito un nido sul tetto. Quando Owindi ha visto il nido, con i suoi amichetti ha cominciato a tirare sassi verso il padiglione, ma purtroppo invece di colpire le loro prede, hanno rotto tutte le lampade!

Quando il direttore del Villaggio è andato a sgridare Owindi, il bambino si è scusato, aggiungendo che però non sapeva cosa erano le lampadine.. non le aveva mai viste prima di entrare a Mombasa.

Siamo talmente abituati alle nostre comodità che ci fa sorridere l’innocenza di un bambino come Owindi. Quando la sua Mamma SOS gli ha fatto vedere la dispensa del Villaggio SOS, il piccolo è rimasto senza parole nel vedere il frigorifero pieno di carne che può mangiare senza faticare per ore nella caccia.

Dopo qualche mese ormai Owindi si sta integrato molto bene nella sua vita al Villaggio SOS. Ora indossa un paio di scarpe nuove, anche se ci confida che non gli piace molto metterle, era molto più comodo a piedi nudi!


(Photo from SOS Archive)

L’unico momento della giornata in cui il ragazzino è felice di indossare le scarpe è quando gioca a calcio, per riuscire a tirare più forte il pallone di cuoio. Owindi è entrato nella squadra di calcio del Villaggio di Monbasa, dove lo hanno soprannominato “cacciatore”, per la sua bravura nel rubare la palla e buttarla in rete!

Da cacciatore a calciatore, Owindi è riuscito ad adattarsi ad un nuovo ambiente, lontano dalle dure abitudini della sua infanzia. Senza dubbio il bambino continuerà a guardare gli uccelli con un occhio di sfida, ma chi ha bisogno di cacciarli quando la Mamma SOS mette in tavola dei golosi pranzi per tutta la famiglia?



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