05/11/2010 - L’eruzione del vulcano in Indonesia. Le inondazioni in Vietnam e Tailandia. La nostra associazione è presente in ognuno di questi paesi e presta soccorso a bambini e famiglie colpite.

In Indonesia abbiamo prestato soccorso a più di 600 bambini, prima seguiti nei Centri di Sviluppo Sociale SOS di Umbulharjo-Cangkringan e Turi Sleman e ora accolti nei campi di emergenza allestiti dall’Associazione in seguito all’eruzione del vulcano Mount Merapi, avvenuta il 26 ottobre. L’eruzione ha infatti colpito i Centri SOS Mutiara Abadi, nel villaggio di Umbulharjo (Cangkringan, Sleman), e Aditya Yodha nel villaggio di Turi (Sleman).
Molte famiglie coinvolte nei nostri programmi di rafforzamento familiare sono state evacuate in seguito all’eruzione e un nostro volontario ha perso la vita nel tentativo di prestare soccorso alla popolazione.
“Dieci dei Centri di Sviluppo Sociale SOS nella città di Yogya sono completamente ricoperti dalla cenere vulcanica proveniente da Mount Merapi, nonostante si trovino a circa 30 kilometri di distanza dal vulcano” ci informa attraverso una lettera un operatore dei programmi di Rafforzamento Familiare SOS.

Intanto nuove eruzioni, nuove eruzionitre volte più forti di quelle avute la settimana passata, stanno scatenando il panico nella popolazione e violente piogge rendono la situazione ancora più difficile.
La zona di pericolo è stata estesa a 15 km dal vulcano e la popolazione sta scappando verso la città di Yogyakarta, a 30 km dal vulcano, area in cui SOS Villaggi dei Bambini ha già allestito campi di accoglienza.
La situazione intorno al vulcano è ancora molto pericolosa e gli esperti temono che le eruzioni possano continuare per almeno due mesi. Tutte le principali compagnie aeree hanno bloccato i voli per Yogyakarta.
In Vietnam le acque alluvionali scatenate dalle piogge ininterrotte hanno raggiunto il Villaggio SOS di Nha Trang nel Vietnam centrale. Tutti i bambini, le educatrici e gli operatori SOS sono in salvo, ma hanno dovuto trasferirsi al primo piano delle case quando l’acqua ha invaso il piano terra.

La scuola è stata chiusa perché la strada per arrivarci è completamente inondata
Straordinarie precipitazioni si sono verificate anche nella capitale Nha Trang e nella provincia di Khanh Hoa.
Molte case sono collassate e in alcuni casi si sono percepiti smottamenti del terreno. Strade e autostrade sono chiuse. Elettricità e comunicazioni sono state parzialmente riattivate. In base a ciò che viene riportato dai media, il livello dell’acqua dei fiumi potrebbe continuare ad aumentare causando così nuove inondazioni. Le previsioni meteo annunciano, per i prossimi giorni, l’arrivo di piogge e venti molto forti nella parte centrale e meridionale del Paese.
Anche la Tailandia è duramente colpita dalle piogge torrenziali, che hanno invaso anche il Villaggio SOS di Hatyai: si sono allagate tre case del villaggio e le famiglie sono state evacuate. L’elettricità e le comunicazioni sono temporaneamente interrotte. La situazione si sta normalizzando, ma il centro di Hatyai è ancora completamente sommerso dall’acqua.
In Tailandia circa 6 milioni di persone sono direttamente o indirettamente colpite da questa alluvione.
