Il direttore SOS in Zimbabwe, Gary Birditt, ha confermato che al momento la situazione medica nei Villaggi SOS locali è sotto controllo e non sono stati riscontrati sintomi fra i bambini o lo staff. Gary Birditt ha aggiunto che: “in tutti e tre i villaggi, gli infermieri SOS hanno condotto degli incontri formativi per sensibilizzazione le Mamme SOS ed i bambini riguardo le precauzioni contro l’epidemia. Tutti i villaggi SOS hanno un adeguato approvvigionamento dei requisiti base per la reidratazione orale e per le corrette proporzioni di zucchero, sale e acqua pulita. Tenendo presente l’insufficienza di infrastrutture mediche disponibili in questo momento nello Zimbabwe, presso i Villaggi SOS abbiamo le risorse necessarie per trattare ogni eventuale caso di infezione iniziale, ma purtroppo non potremmo fare molto nei casi più gravi. Abbiamo comunque già fatto richiesta per ulteriori forniture di antibiotici e gocce di reidratazione. Per ogni altro aiuto gli ospedali locali si sono già detti disponibili per darci una mano."
Le Mamme SOS ed i collaboratori dei villaggi sono stati ben istruiti per evitare il pericolo di contagio e l’acqua viene bollita o trattata con sostanze disinfettanti prima di essere utilizzata.

Le scuole SOS Hermann Gmeiner e gli asili SOS sono al momento chiuse per le vacanze locali ed apriranno soltanto a metà gennaio. Ogni scuola ha già effettuato campagne di sensibilizzazione tra gli insegnanti e gli alunni, in particolare negli asili sono state diffuse informazioni dettagliate su come proteggere i piccoli dalla disidratazione acuta causata dalla diarrea, il principale sintomo della malattia.
Nelle zone in cui SOS Villaggi dei Bambini aiuta le famiglie locali con i programmi di sostegno, sono invece da riportare alcune vittime causate dall’epidemia di colera. In un documento rilasciato il 2 dicembre dall’Organizzazione della Sanità, si afferma che quasi la metà del totale degli infetti proviene dalla zona di Budiriro, un sobborgo di Harare dove il rafforzamento familiare SOS è attivo già da alcuni anni. Isiah Sango, uno degli operatori sociali coinvolti nel programma, ha comunicato che quattro adulti da lui seguiti sono già morti di colera.
Senza un approvvigionamento idrico comunale, un adeguato trattamento delle acque, la mancanza di energia elettrica e la numerosa popolazione in condizioni igieniche precarie, il contenimento dell’epidemia di colera è stato difficile, se non impossibile.
Justine Lungu, consulente regionale del programma di rafforzamento familiare SOS, ha visitato Budiriro il 27 novembre, evidenziando il grande lavoro che i collaboratori SOS hanno svolto per sensibilizzare la popolazione locale sui metodi di prevenzione, con l’assistenza del Ministero della Salute e gli altri partner umanitari. Tuttavia è stato rilevato che, anche se le persone conoscevano i metodi di prevenzione, la mancanza di acqua pulita non ha consentito di svolgerli efficacemente.
Come Gary Birditt ha dichiarato: "purtroppo la nostra associazione è soltanto una piccola pedina nella grande macchina sanitaria ed organizzativa dello Zimbabwe e non saremmo in grado di cambiare le politiche di fornitura delle acque e di tutti quei servizi igenico-sanitari di cui ci sarebbe bisogno. SOS Villaggi dei Bambini è presente in Zimbabwe con importanti programmi di sostegno, anche se epidemie di questa portata rendono ancora più difficile seguirne le attività, in un paese già duramente colpito da povertà e fame.”