22/02/2011 - A seguito delle esplosioni avvenute venerdì 18 febbraio in un deposito militare nella capitale della Tanzania, sono morte 20 persone e sono rimaste ferite più di 140. Le esplosioni hanno colpito la base militare Gongola Mboto nel distretto di Ilala, a pochi kilometri dall’aeroporto internazionale di Dar es Salaam, causando ripercussioni nelle aree vicine e radendo al suolo due case e 23 depositi militari.

“Il Villaggio SOS di Dar es Salaam non ha subito danni, i bambini e le persone che risiedono al suo interno stanno bene. La nostra associazione è pronta a offrire accoglienza a bambini rimasti soli in seguito ai disordini e i nostri operatori faranno parte del team creato in collaborazione con Croce Rossa, le autorità locali e le altre ONG presenti, per valutare l’ampiezza del danno e definire le misure necessarie a ristabilire la sicurezza” riferisce Franco Muzio, Direttore di SOS Villaggi dei Bambini in Italia.
Le forze armate stanno investigando. Già nell’aprile 2009, infatti, una sequenza di forti esplosioni in un deposito di armi nella capitale avevano causato il ferimento di 700 persone e la morte di 26.

L'impegno di SOS Villaggi dei Bambini in Tanzania parte nel 1988, con la costruzione del primo Villaggio SOS a 7 Km dalla città di Zanzibar. Oggi sono presenti 3 Villaggi SOS, 1 Casa del Giovane SOS, 3 Asili SOS, 2 Scuole SOS Hermann Gmeiner, 1 Centro Medico SOS e 4 Centri di sviluppo SOS.
La nostra associazione ha iniziato la sua attività solidale in Africa 40 anni fa, nel 1971. Oggi offre accoglienza, istruzione e sostegno amorevole ai bambini senza cure genitoriali in ben 45 paesi africani. Attraverso i Villaggi SOS e i programmi di rafforzamento familiare SOS, supportiamo circa 620.000 bambini e giovani africani. Per questo abbiamo bisogno di continuo sostegno a favore del loro sviluppo e della loro crescita!