FAMIGLIE SOTTO TENSIONE A CAUSA DEI PREZZI DEL CIBO ALLE STELLE 

 

11/06/08 - “Prezzi alle stelle sui generi alimentari di base e sull’energia mettono molti bambini già vulnerabili in una situazione ancora peggiore” dice Helmut Kutin, Presidente  di SOS Villaggi dei Bambini. In molte comunità dell’Africa, dell’Asia, e dell’America Latina, l’aumento del costo della vita spinge i genitori a prendere decisioni difficili per provvedere alle necessità basilari dei loro figli 

Per molti degli 800 milioni di persone che già lottano per soddisfare il più fondamentale dei bisogni, la fame, il prezzo crescente del cibo ha creato un’ulteriore insostenibile tensione. Le famiglie a reddito basso e fisso, sono particolarmente colpite dalla crisi alimentare. E’ per queste persone, più sensibili alle fluttuazioni dei prezzi alimentari, che le merci di base come il riso, il frumento e le granaglie stanno diventando inaccessibili. Il continuo aumento del prezzo del cibo ha creato pericolose inquietudini sociali in molte parti del mondo in via di sviluppo.

 Nel nostro lavoro con le famiglie osserviamo che i bambini diventano sempre più vulnerabili quando i loro genitori sono messi di fronte a gravi pressioni socio-economiche. Per questa ragione, una larga parte del lavoro di SOS Villaggi dei Bambini si concentra nel sostenere economicamente le famiglie, per soddisfare le necessità di sviluppo dei figli in modo sostenibile. Purtroppo l’aumento del costo di cibo ed energia sta rendendo il nostro aiuto sempre più difficoltoso. In molte comunità, i fondi del programma SOS di rafforzamento familiare che prima erano utilizzati per soddisfare le diverse necessità dei bambini (assistenza sociale, istruzione, casa), sono ora impiegati quasi esclusivamente nell’acquisto dei generi alimentari.

 Sono diverse le cause di questo innalzamento dei prezzi di cibo ed energia. Uno di questi motivi risiede nel recente sviluppo della richiesta di combustibile alternativo: poiché il petrolio è sempre più scarso ed il suo prezzo continua a salire, il grano acquista nuovo valore per la produzione di energia. Il combustibile biologico come l’etanolo è infatti prodotto bruciando il grano alimentare e spesso il terreno agricolo viene coltivato per soddisfare questa nuova richiesta energetica, invece che per la produzione di cibo. La conseguenza è un pericoloso innalzamento dei prezzi del frumento e di tutte quelle coltivazioni che possono essere sfruttate per la combustione alternativa. Allo stesso tempo, il costo di alcuni prodotti impiegati nell’agricoltura (come ad esempio i fertilizzanti basati sul vecchio petrolio) è salito bruscamente, raggiungendo anche aumenti del 70% in alcune zone. Non sono inoltre da dimenticare i cambiamenti climatici (con siccità o inondazioni), che hanno portato pesanti effetti negativi sui raccolti ed un ulteriore innalzamento dei prezzi.

 La crescita economica di certe aree urbane del territorio asiatico, ha permesso ai rispettivi abitanti di consumare maggiori quantità di cibo, aumentandone la richiesta globale e di conseguenza il suo costo nel grande mercato mondiale.

 Come se tutto questo non fosse sufficiente a creare una grave crisi alimentare, le politiche di esportazione restrittiva di alcuni paesi produttori e la relativa speculazione finanziaria, hanno portato ulteriori difficoltà e rincari.

 I paesi più colpiti dall’aumento del prezzo del cibo sono quelle zone la cui sopravvivenza dipende in larga misura dalle importazioni di generi alimentari di base, come nei casi delle Filippine (per il riso), del Messico (per frumento e riso) e del Kosovo (per le granaglie). L’Organizzazione del Cibo e dell’Agricoltura delle Nazioni Unite stima che il giro di denaro speso nell’importazione di alimenti nel 2008 aumenterà fino al 26% in più rispetto al 2007.

 Nel Kosovo, il prezzo del pane è raddoppiato mentre la metà della popolazione è disoccupata. Oltre 5 milioni di persone affamate nella sola Mexico City. Lavorando all’interno delle comunità mondiali, SOS Villaggi dei Bambini è in prima linea sul fronte della battaglia contro la crisi alimentare. Attraverso il nostro lavoro di assistenza alle famiglie, abbiamo sviluppato una lista dei paesi maggiormente coinvolti nel problema: