05/11/2010 - In cinque anni di vita Gideon ha già fatto esperienze terribili. Nato nel giugno 2005 nella città di Oshakati, in Namibia, a soli 2 anni è rimasto orfano di entrambi i genitori ed è stato accolto nella casa dello zio, nel vicino villaggio di Onsinka. E qui è iniziato il periodo più buio della sua vita.
Spesso costretto a dormire all’aperto nei campi di miglio, ha subito dagli zii abusi emotivi, fisici e psicologici, che sono diventati un’esperienza quotidiana. Alcune volte è stato addirittura incatenato ad un albero e lasciato fuori casa per giorni interi.
Fortunatamente alcuni vicini hanno segnalato questa orribile situazione ai servizi sociali che, una volta appurato che nessun parente poteva occuparsi adeguatamente di lui, lo hanno portato temporaneamente al centro di accoglienza sanitaria di Onesi. E qui il suo destino è cambiato.
Da marzo, infatti, Gideon è stato accolto al Villaggio SOS di Ondangwa. Guarite le ferite fisiche e preso un po’ di peso, il piccolo ha iniziato pian piano a fare amicizia con gli altri bambini, vincendo la sua enorme timidezza, dovuta anche dalla mancanza d’affetto nei suoi primi anni di vita.

Ora finalmente Gideon può vivere un’infanzia serena, nutrirsi adeguatamente, andare a scuola, ed essere circondato dall’affetto di una famiglia e di tanti amici.
Sono milioni i bambini che vivono sulla strada, che subiscono violenze in famiglia o sono vittime di guerre ed epidemie. Piccoli a cui manca tutto, a partire dalla cosa più importante: l’affetto di una famiglia. L’affetto che possono ritrovare in una casa-famiglia SOS, in cui la loro Mamma SOS si prende cura di loro ogni giorno.