10/05/2011 - Domenica 15 maggio si celebra la giornata internazionale della famiglia, indetta dall’ONU nel 1993 per celebrare ciò che nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia del 1989 è considerata l’unità fondamentale della società. La Famiglia non solo è stata riconosciuta come l’ambiente naturale per la crescita e il benessere dei bambini, ma anche fondamentale per lo sviluppo della loro personalità.

Sarà quindi un giorno di festa, ma anche un’occasione per riflettere sulla condizione dei 163 milioni di bambini privi di cure genitoriali (dati UNICEF).
Ogni bambino ha diritto ad avere una famiglia che si prenda cura di lui. La Famiglia è il cuore della società. Nella Famiglia il bambino è protetto e gode del senso di appartenenza. È qui che si formano i suoi valori ed è qui che il bambino riceve solide basi su cui costruire la sua vita. Per questo insieme all’accoglienza di tipo familiare, SOS Villaggi dei Bambini interviene da anni con programmi di rafforzamento familiare che prevengano, dove possibile, l’allontanamento del bambino dalla famiglia d’origine.
La storia di Plamen, sedicenne bulgaro coinvolto nel programma di rafforzamento familiare SOS attivo a Radomir, ne è un esempio. Sua madre, abbandonata dal marito quando era ancora incinta, ha attraversato un periodo di depressione profonda, tanto da rifiutare di vedere il figlio dopo la sua nascita. Il sostegno psicologico e l’aiuto offerti dal programma di rafforzamento SOS hanno contribuito a far sì che la donna guarisse e potesse riavvicinarsi a Plamen. “Lo scorso 25 dicembre ho festeggiato insieme a mia mamma. È stato il Natale più bello della mia vita, non sono mai stato così felice!” dice sorridendo Plamen.

In caso non si riesca a ristabilire il legame con la famiglia d’origine, SOS Villaggi dei Bambini offre un tipo di accoglienza teso a ricreare un ambiente familiare capace di accompagnare il bambino nella sua crescita. Il Villaggio SOS è la casa del bambino accolto, dove acquisisce il senso di sicurezza e di appartenenza, dove conosce l’amore e la protezione, dove viene aiutato a costruirsi un futuro indipendente.
Ne dà testimonianza la storia di Samuel, accolto all’età di un anno nel Villaggio SOS di Cochabamba, in Bolivia. Oggi è sposato, ha un bambino e da dieci anni commercia legname per costruzioni. “Sono cresciuto nel Villaggio SOS, lì ho trovato una famiglia, una mamma SOS, fratelli e amici. Se oggi sono padre e ho un lavoro lo devo a loro. Sono stato amato e aiutato nel trovare la mia strada. Appena posso corro a trovarli. È bello vedere giocare mio figlio con i bambini del Villaggio” racconta Samuel. “Anche lui sente di far parte di una grande famiglia”.
Avere una famiglia è un diritto di ogni bambino. La giornata internazionale della famiglia è quindi un momento di gioia, di riflessione e potrebbe diventare il momento per agire e aiutare tutti quei bambini che nel mondo non godono di questo fondamentale diritto.
