Gli ultimi aggiornamenti dal Cile dopo il terremoto 


09/03/2010 - I collaboratori SOS sul campo ci hanno aggiornato sulle attività di emergenza intraprese dalla nostra associazione in Cile. Il 5 marzo un’altra serie di forti scosse di assestamento ha colpito Concepción e le zone circostanti, arrivando a punte di magnitudo 6.3 sulla scala Richter.

Con l’obiettivo di alleviare i disturbi post-traumatici dei bambini e dello staff locale, SOS Villaggi dei Bambini Cile ha richiesto l'assistenza di tre psicologi dell'Università di Concepción.

La Squadra di Emergenza è stata potenziata e il supporto alle attività SOS rinforzato grazie all'arrivo di collaboratori internazionali. Le Mamme SOS e gli assistenti familiari stanno ricevendo un sostegno specifico per curare tutti i bambini rimasti traumatizzati dal terremoto.

Abbiamo anche avviato il progetto per aiutare direttamente le comunità limitrofe e la popolazione colpita maggiormente dalla catastrofe. Secondo la valutazione della Squadra di Emergenza SOS, circa 600 bambini saranno supportati dal Villaggio SOS di Concepción. Sono ancora da verificare le modalità di intervento.

SOS Villaggi dei Bambini Cile ha già attivato i contatti con i leader della comunità locale, le istituzioni religiose e altre organizzazioni, con lo scopo di individuare le famiglie più vulnerabili a cui portare soccorso.

Rimane una carenza di provviste in tutto il paese. Le autorità locali stanno distribuendo razioni di cibo e acqua, non sufficienti tuttavia a placare la fame e la sete della popolazione. Il 5 marzo un autocarro ha portato acqua potabile al Villaggio SOS di Concepción, dove i nostri collaboratori ed i volontari l’hanno ridistribuita immediatamente alle persone bisognose della zona.

I danni enormi subiti dalle infrastrutture nella regione di Concepción ostacolano la mobilità, sono molti i ponti crollati o inagibili e il coprifuoco è ancora imposto dalle autorità cilene.

SOS Villaggi dei Bambini Cile continua con impegno il programma di emergenza, per accogliere i bambini che hanno perso la loro famiglia durante il terremoto, nella speranza di ricongiungerli con i parenti rimasti in vita.

Nei casi in cui il ricongiungimento non sarà possibile, potrà essere avviata l’accoglienza a lungo termine presso uno dei 14 Villaggi SOS in Cile, dove i bambini troveranno protezione ed una nuova famiglia affettuosa grazie alle adozioni a distanza.