Un paio di giorni fa il presidente Manuel Zelaya è stato deposto dalla sua carica: in piena notte è stato prelevato dalla sua casa e spedito in esilio in Costa Rica nel giro di poche ore. Il golpe è stato organizzato da un’alleanza fra i militari ed il Partido Liberal, capitanato da Roberto Micheletti che è ora diventato il nuovo presidente dell’Honduras. L’ex presidente Zelaya è stato destituito di ogni potere, attraverso un decreto della Camera che ne accusa le ripetute violazioni costituzionali.

L'ufficio nazionale di SOS Villaggi dei Bambini Honduras ha dovuto chiudere momentaneamente a causa della sua vicinanza con la sede del governo, in questi giorni diventata zona di scontri e proteste. L’associazione SOS locale sta monitorando la situazione per decidere il da farsi.
I programmi di rafforzamento familiare e prevenzione all’abbandono di Santa Rosa de Copan e di Choluteca rimangono attivi, anche se con qualche preoccupazione. Il Villaggio SOS di Tegucigalpa è rimasto senza elettricità ed un coprifuoco di 48 ore è iniziato a partire da domenica alle 20. I bambini accolti presso la struttura non possono andare a scuola a causa della folla di manifestanti che riempie le strade.
Il Villaggio SOS di Valle de Angeles è situato a circa 30 km dalla capitale Tegucigalpa, in una piccola provincia agricola. A causa delle chiusura delle strade molti collaboratori del Villaggio non hanno potuto recarsi al lavoro. La struttura di Valle de Angeles si occupa di disabili mentali e di bambini con problemi di salute, ma purtroppo vista la situazione di caos nazionale al momento non è possibile fornire le costanti cure mediche di cui hanno bisogno.

Nella città di Tela alcuni Centri Sanitari SOS hanno chiuso temporaneamente poiché il personale sanitario e gli insegnanti sono in sciopero per protestare contro il nuovo governo. Quello dei giorni scorsi è stato il primo golpe politico di questo secolo in America Latina e le conseguenze del gesto sono al momento imprevedibili.