19/03/2010 - I 33 bambini coinvolti nel sospetto episodio di estradizione illecita da Haiti, salvati e affidati temporaneamente al Villaggio SOS di Santo dal Ministero degli Affari Sociali di Haiti, sono tornati presso le loro famiglie.

(Photo from SOS Archive)
"Le verifiche effettuate dal momento in cui abbiamo accolto i 33 bambini hanno rivelato che i loro genitori erano in vita. La nostra associazione è convinta che il miglior ambiente in cui un bambino può crescere sia la sua famiglia biologica. Supportiamo quindi la decisione delle autorità haitiane di riunire i bambini con le loro famiglie” afferma Celigny Darius, Direttore Nazionale di SOS Villaggi dei Bambini a Haiti.
Nel periodo di accoglienza i 33 bambini hanno partecipato alla vita quotidiana del Villaggio SOS di Santo, ricevuto le cure e l’assistenza medica necessarie e trovato nuovi amici. Allo stesso tempo, però, non hanno mai smesso di desiderare di rientrare in famiglia.
"Stiamo cercando di trovare una buona mediazione tra i problemi causati dalla povertà, già presente prima del terremoto, con l’obiettivo di assicurare alle famiglie il sostegno di cui hanno bisogno per prendersi cura dei loro bambini nel lungo periodo. Con la perdita della casa e del posto di lavoro al momento la situazione è davvero molto difficile” afferma Patricia Vargas, Direttore regionale di SOS Villaggi dei Bambini in America Centrale e nei Caraibi, responsabile del coordinamento SOS dai primi giorni dopo il terremoto.
Più di 400 bambini soli a causa della tragedia hanno trovato l’accoglienza e le cure necessarie nei Villaggi SOS di Haiti. Le attività di ricongiungimento famigliare procedono e a oggi abbiamo contribuito al ricongiungimento di 65 bambini con le loro famiglie.