23/08/2010 - SOS Villaggi dei Bambini è presente in Pakistan dal 1977 e in seguito alla tragica alluvione che ha colpito la popolazione pakistana si muove per dare il massimo supporto alla popolazione.

Da un lato ha offerto alle autorità il suo più totale sostegno per la cura e l’accoglienza di bambini rimasti orfani o abbandonati in seguito alla catastrofe, dall’altro sta già fornendo i primi aiuti alle famiglie alluvionate.
SOS Villaggi dei Bambini è in contatto con l’ufficio dell’UNICEF situato a Lahore e sta collaborando con due organizzazioni presenti sul campo: Fatima Memorial Hospital System, che si occupa dell’invio di personale medico nelle aree colpite, e CCP (Concerned Citizens Society of Pakistan).
SOS si sta occupando di raccogliere in loco beni di sussistenza e di assemblarli con l’obiettivo di inviare alla CCP pacchi alimentari - che comprendono razioni di farina, riso, olio, zucchero, the, sale e latte in polvere - e beni di prima necessità come sapone, tende, materiale igienico, candele e fiammiferi.
Ciascuno dei pacchetti (20 euro) aiuterà una famiglia di 6-8 persone per 10 giorni.
Il nostro obiettivo è di distribuire fino a 100.000 pacchetti.
La CCP sarà in seguito responsabile della loro distruzione nelle aree colpite dall’alluvione.
Oggi l’associazione conta sul territorio pakistano otto Villaggi SOS (più quattro in costruzione), sei Case del Giovane SOS, sette Scuole SOS Hermann Gmeiner, quattro centri di formazione professionale, quattro centri sociali e due Centri Medici SOS.
SOS Villaggi dei Bambini è presente in Pakistan da più di 30 anni e in questo momento di emergenza mette a disposizione delle autorità e della popolazione alluvionata le sue strutture e la sua esperienza.
La nostra associazione sta anche aiutando la popolazione dell'India, anch'essa colpita da tremende alluvioni durante le scorse settimane.