Il nostro mondo è migliore se questi bambini crescono sereni 

17/02/2009 - Natalya è una Mamma SOS del Villaggio SOS di Pushkin, in Russia: in questa intervista ci racconta della sua vita dedicata ai bambini, dei suoi studi all’università e dell’insegnamento infantile.

Natalya lavora a SOS Villaggi dei Bambini Russia da sette anni: ammette che il tempo spesso sembra rallentare di fronte alle difficoltà che si incontrano ogni giorno per accudire così tanti bambini provenienti da situazioni difficili, ma sono forti le motivazioni e l’impegno per continuare. Ecco la sua testimonianza:



In 7 anni di presenza al Villaggio SOS di Pushkin hai visto moltissimi bambini bisognosi ed oggi ti occupi di una nuova generazione in difficoltà: è difficile mettersi in rapporto, comprendere ed accudire i nuovi bambini che arrivano nella vostra casa famiglia?

Natalya: sapete, non è una cosa che si programma, viene tutto spontaneo. Nella nostra casa famiglia c’è Tamerlan, un bimbo di 3 anni che è arrivato da sole 2 settimane.. ed i miei sentimenti verso di lui sono già molto profondi. Quando arrivano nuovi bambini sento il bisogno di aiutarli dal primo momento che li vedo: questi bambini hanno i volti segnati da tutte le difficoltà che hanno subito prima di arrivare qui, ma già dopo qualche tempo al Villaggio SOS riescono a cambiare umore, a migliorare.

Ti sei laureata in scienze dell’educazione, con specializzazione per i ragazzi portatori di handicap, come ti ha aiutato la tua istruzione scolastica una volta che ti sei ritrovata a fare la Mamma SOS?

Natalya: al Villaggio SOS di Pushikin arrivano bambini con molti problemi, che hanno subito privazioni fisiche e psicologiche. Sono colpiti da una serie di mancanze subite durante la loro infanzia con i genitori biologici: gli mancano delle tappe fondamentali per la loro crescita personale. Come riuscire a riempire questa mancanza? È una questione di sensibilità, ma anche grazie ai miei studi posso capire meglio cosa passa per la testa dei bambini e questo mi aiuta a rispondere ai loro bisogni nel migliore dei modi.

Quando hai deciso di andare all’università?

Natalya: Prima di arrivare al Villaggio SOS lavoravo in un scuola ed interagendo ogni giorno con quei bambini ho capito che avevo bisogno di una maggiore formazione pedagogica per riuscire a comprendere a pieno la complessità che si trova nelle loro anime e menti. Quando diventiamo adulti spesso ci dimentichiamo di quanto sia articolata la vita di un bambino, delle sue innumerevoli esigenze e desideri personali. Quando ero al secondo anno di università, sono arrivata al Villaggio di Pushikin e ho potuto mettere in uso tutte le conoscenze che stavo apprendendo, per confrontarle con la realtà. Non mi arrendo facilmente e questo mi ha aiutato molto.

Da dove prendi questa grande motivazione?

Natalya: La mia energia arriva dagli stessi bambini di cui mi occupo. Come Mamma SOS do molta energia per crescerli, ma allo stesso tempo prendo grande energia da loro, dai loro sorrisi, dalla soddisfazione di vederli felici. La mattina quando vado alle loro stanze, li vedo aprire i loro occhietti mentre si svegliano, li vedo corrermi incontro e chiamarmi “Mamma”, li vedo mentre si lavano i denti, mentre osservano con attenzione come li lavo io per imparare. A volte capita che devo correre alla porta per richiamare uno dei ragazzi perché si è dimenticato di lavare i denti! I bambini imparano da ogni piccola azione quotidiana ed è bellissimo aiutarli, mostrandogli come imparare a vivere.

Sembri molto interessata al processo di crescita

Natalya: Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza è un momento importante, lo trovo davvero interessante! È affascinante vedere come i bambini siano naturalmente predisposti ad imparare, basta insegnare nel modo giusto, nel modo più adatto per loro. Ad esempio le mie bambine cercano con impegno di imparare a cucinare, perché mi vedono contenta quando preparo il pranzo o la cena per tutta la famiglia. Bisogna riuscire a trasmettere la propria passione in quello che si insegna e farlo in modo semplice, altrimenti i bambini non potranno mai essere interessati.



All’inizio alle bambine spiegavo come scaldare l’acqua, accendere il gas.. le azione più semplici per cucinare, ma dopo qualche tempo il loro interesse ha preso il sopravvento, hanno cominciato a cercare da loro le ricette, a leggere articoli di cucina, decorare il tavolo ed invitare gli ospiti. Festeggiamo sempre i compleanni e ci dividiamo i compiti per cucinare. Quando un bambino impara qualcosa, anche gli altri vogliono imparare la stessa cosa, si dicono: “perché non posso farlo anch’io?”. Questo capita per tutti, sia maschi che femmine.

Sentendoti parlare sembra tutto così semplice

Natalya: no, non del tutto. Alcuni bambini sfortunatamente non sono in grado di raccogliere gli insegnamenti così facilmente. Questi bambini sono spesso quelli che nei primi stadi della loro infanzia non vedono spesso la loro mamma, quelli che vivono in famiglie i cui membri non sono capaci di comunicare fra loro, cresciuti in situazioni di abbandono non solo fisico, ma psicologico. Sono in costante conflitto con la società.

Come fare quindi ad aiutarli?

Natalya: Bisogna riuscire prima di tutto a capirli, imparando noi da loro, parlando molto esplicitamente delle questioni che ci stanno più a cuore. Passo dopo passo, la fiducia cresce.

È sicuramente un grande motivazione

Natalya: Viviamo tutti nello stesso mondo e per questi bambini il mondo gli descrive come funziona la vita. Come loro Mamma SOS li accompagno nella loro crescita e quindi camminiamo per la stessa strada. Ma non è solo una questione della singola famiglia, il mondo è costituito da tutte le famiglie, dalle singole persone: se le singole persone crescono serene, diventeranno adulti sereni e l’intera società potrà essere migliore.
Qualcuno deve prendersi cura dei bambini sopratutto quando sono piccoli, perché non sanno ancora bene come funziona il mondo ed è necessario renderli consapevoli di tutte le qualità e di tutti i pericoli che troveranno sulla loro strada. Hanno bisogno di imparare, ed imparando come interagire con il mondo e con gli altri, impareranno a stare meglio con sé stessi!




ADOTTA UN BAMBINO A DISTANZA!
desidero adottare a distanza:

preferisco aiutare in:

il mio indirizzo E-mail :