Il pollice verde del Villaggio SOS di Nairobi 

23/09/2008 - Il Villaggio dei Bambini SOS di Nairobi è stato costruito 35 anni fa in un terreno incolto, donato dal governo del Kenya. Col passare del tempo una grande città è cresciuta attorno alla struttura, riducendo lo spazio libero per le attività ricreative. Il Villaggio SOS sta ora lavorando per creare nuove zone  verdi in cui i bambini possano tornare a giocare immersi nella natura.

Nel Villaggio SOS di Nairobi, l’acqua di scarico non viene sprecata, ma è invece recuperata e riconvertita attraverso delle cisterne di raccolta e depurazione (costruite grazie alle donazioni del Rotaract Club), per essere impiegata nell’irrigazione dell’orto e del grande giardino del villaggio. La raccolta dell’acqua di scolo aiuta a mantenere il terreno verde, specialmente durante la stagione della siccità, quando le piogge sono molto scarse. Grazie alle cure dello staff di SOS Villaggi dei Bambini di Nairobi, il giardino della struttura è diventato talmente florido che viene spesso affittato a pagamento per le fotografie dei matrimoni, contribuendo così a portare nuovi fondi per sostenere l’accoglienza dei bambini in difficoltà. I giardini verdi sono molto rari a Buru Buru, la zona della città in cui è posizionato il Villaggio SOS e sono molte le giovani coppie che visitano la struttura dopo la cerimonia di matrimonio, per avere sullo sfondo delle loro foto un incantevole paesaggio naturale, che sarà mostrato alle future generazioni.

Il processo di purificazione dell’acqua sviluppato nel villaggio di Nairobi è decisamente interessante: il processo inizia con la raccolta dell’acqua di scolo (dai bagni, dalle cucine e dalle poche piogge stagionali) in una grande cisterna esterna. L’acqua sporca è diluita ogni sei mesi con agenti antisettici che aiutano ad eliminare i batteri potenzialmente pericolosi. Col passare del tempo l’acqua viene defluita attraverso tutte le 21 cisterne disponibili nell’impianto, in cui è progressivamente depurata in modo naturale.



Nelle vasche all’aperto non vengono utilizzati altri agenti di purificazione, ma soltanto delle piante acquatiche che crescono sulla superficie degli stagni, conosciute con il nome di “Water Cabbage” (donate da SOS Austria nel 1997) che grazie alle loro qualità naturali raggiungono due importanti risultati: ripuliscono l’acqua dalle impurità ed allontanano le zanzare.

Al termine del processo, nelle due cisterne finali le acque sono talmente limpide che è possibile intravedere le rane e altri animali acquatici mentre nuotano al loro interno. Nel 1998 furono aggiunti anche dei pesci, che si sono presto moltiplicati, dimostrando come l’impianto di purificazione sia stato un vero successo. La qualità del processo è stata anche verificata dalla ricerca di un gruppo di studenti dell’università di Nairobi, che nel 1999 passarono 4 mesi nel giardino del Villaggio SOS, per assicurare che l’acqua recuperata non fosse dannosa per le piante e le persone che ne fanno uso.

Una volta depurata l’acqua scorre in un ruscello artificiale, da dove viene pompata e riutilizzata in tutta la “fattoria” del villaggio. La pompa impiegata per questo scopo è stata donata dalla signora Ruth Blochlinger nel 1999, in memoria del marito defunto, un capitano della Fondazione Aerea Svizzera.

Anche se il Villaggio SOS di Nairobi ha sempre avuto un piccolo terreno in cui far crescere la verdura, la produzione di ortaggi ha avuto un forte sviluppo a partire dal marzo del 2007, quando il Ministro nazionale dell’Agricoltura ha tenuto l’incontro annuale con i produttori presso il giardino della struttura. In quella giornata molte organizzazioni agricole hanno avuto l’opportunità di mostrare i loro prodotti allo staff del villaggio ed alcuni contadini hanno regalato grandi sacchi di semenze all’associazione.

Grazie a questa importante occasione, i bambini ed i giovani accolti al Villaggio SOS di Nairobi hanno imparato a conoscere le diverse qualità di semi ed ortaggi, ad interessarsi alla composizione del terreno e a sfruttare al meglio lo spazio disponibile nel grande giardino, per migliorare la produzione del loro orticello. I risultati non si sono fatti aspettare ed i vegetali prodotti nel Villaggio SOS di Nairobi sono oggi molto richiesti dalle famiglie della zona e dai membri dello staff.

Dai guadagni ottenuti dalla vendita dei vegetali, il Villaggio SOS di Nairobi ha potuto comprare un maialino, che è stato soprannominato Korogocho Queen, mentre un generoso contadino ha regalato un’altra maialina, soprannominata Ruai Queen. In questo moto è partito il progetto di allevamento di maiali, che si è rivelato un vero successo! Nel villaggio ci sono oggi cinque maiali adulti e ben 26 maialini. Gli animali sono impiegati per fornire carne alle famiglie del villaggio ed alcune parti sono anche vendute ai vicini della comunità.

Dopo il successo dell’allevamento di maialini, due altri progetti di allevamento sono stati iniziati con galline e conigli, per fornire di uova e carne. Il progetto per le galline è iniziato con 300 pulcini, ma per i conigli è bastata una sola coppia, che facendo onore alla loro reputazione, si è velocemente moltiplicata ed oggi sono decine i coniglietti che saltellano nella struttura! Gli animali allevati non sono soltanto una fonte di cibo e guadagni per il Villaggio SOS di Nairobi, ma permettono anche ai giovani amanti della natura di imparare come mantenere una piccola fattoria, una competenza che potrebbe essere molto utile nel loro futuro di adulti autosufficienti.



In un paese in cui le foreste vengono tagliate con frequenza preoccupante, il Villaggio dei Bambini SOS di Nairobi ha anche stretto una collaborazione con il servizio forestale del Kenya, piantando oltre 700 alberi nel giardino della struttura e nel terreno circostante, nei pressi del fiume di Nairobi. Una volta cresciute le piante potranno moltiplicarsi per riempire nuovamente la zona, aiutando a fermare l’erosione del terreno attorno al fiume e permettendo ai bambini del Villaggio SOS di godersi la fresca ombra delle foglie durante i loro picnic.

Mentre i cambiamenti climatici, l’urbanizzazione e l’esplosione demografica stanno avendo effetti disastrosi sul pianeta, SOS Villaggi dei Bambini di Nairobi sta cercando di fare il possibile per non contribuire a questo declino. Il piccolo ecosistema organizzato partendo dal riciclo delle acque di scolo ha creato laghetti con una prospera fauna acquifera, ha permesso la produzione di ortaggi e l’allevamento di animali da fattoria. La folta natura che circonda il Villaggio SOS di Nairobi va a beneficio dei bambini ospitati presso la struttura, dello staff SOS e della comunità della zona, offrendo un angolo verde nel grigio della città ed una migliore qualità di vita.



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