Il "Villaggio Tsunami" apre in Thailandia! 

28/01/2009 – Il Villaggio dei Bambini SOS di Phuket è stato aperto il 24 gennaio: si tratta di uno dei sei villaggi che sono stati costruiti nella regione dopo il disastro naturale causato dallo tsunami del 2004.

La città di Phuket è spesso ricordata soprattutto come il luogo in cui la maggior parte dei turisti hanno perso la vita nel maremoto, ma non dobbiamo dimenticare i moltissimi abitanti della regione costiera che sono stati gravemente colpiti dalla catastrofe.

Il Villaggio SOS di Phuket testimonia la grande solidarietà internazionale nei confronti delle vittime dello tsunami, che morirono il 26 dicembre 2004. Con l'aiuto di donazioni provenienti da Germania, Svezia, Lussemburgo, Svizzera e Austria.



Durante il discorso di apertura del villaggio, Helmut Kutin, presidente di SOS Villaggi dei Bambini, ha detto: "In queste case viene data una seconda possibilità ai bambini rimasti orfani dopo lo Tsunami, in modo che una nuova generazione possa crescere fino a essere parte della società tailandese, per non essere messi da parte. Il maremoto ha causato danni enormi nelle zone costiere, ma ha anche innescato un forte senso di solidarietà in tutto il mondo".

In presenza di numerosi ospiti provenienti dalla Thailandia e dall'estero, il presidente di SOS Villaggi dei Bambini della Tailandia, Norawat Charoen-Rajapark, ha espresso il suo ringraziamento per tutto il sostegno emotivo e finanziario ricevuto dai sostenitori internazionali. Da ormai 35 anni SOS Villaggi dei Bambini è presente in Tailandia e questa esperienza si rifletterà sul nuovo Villaggio SOS, per proteggere l’infanzia in difficoltà.



L'ambasciatore austriaco in Thailandia ha ancora vivido il ricordo della catastrofe dello tsunami: "E 'stato scioccante. Ma la vita deve andare avanti. Ero molto orgoglioso quando sono venuto a conoscenza di quanto SOS Villaggi dei Bambini sia riuscita ad organizzare, con i programmi di sostegno e ricostruzione. È stato un lavoro davvero impressionante, divenuto possibile solamente attraverso l’impegno dell’associazione e le donazioni delle persone di cuore del mondo”. Grazie alle numerose donazioni raccolte è stato possibile costruire il nuovo Villaggio SOS per ospitare 120 bambini orfani, una scuola materna e coprire i costi di gestione per i prossimi anni.

Nove monaci (un numero fortunato per i buddisti) hanno tenuto una cerimonia buddista in onore dell’apertura ufficiale e per finire è stata servita una cena tradizionale. I bambini accolti nella struttura e le loro Mamme SOS hanno partecipato con entusiasmo alla cerimonia, come i veri protagonisti della giornata.



Al momento sono 47 i bambini accolti al Villaggio SOS di Phuket e per la fine dell’anno saranno in 120 a giocare nelle case e nel grande giardino della struttura. La scuola SOS è attualmente frequentato da 50 bambini, alcuni dei quali provengono dal quartiere circostante il villaggio.

Oltre al progetto in Tailandia, nuovi Villaggi SOS sono stati costruiti in India (Nagapattinam, Puducherry) e in Indonesia (Meulaboh, Banda Aceh, Medan), così come una serie di altre strutture di sostegno sociale che si rivolgono a tutte le famiglie bisognose. In parallelo, circa 23.000 persone hanno ricevuto un aiuto diretto sottoforma di vari tipi di programmi di emergenza, oltre 2200 case sono state ricostruite, sono stati organizzati vari centri di recupero e due scuole. Grazie al sostegno di 21 nazioni attraverso l’opera di SOS Villaggi dei Bambini, sono stati raccolti un totale di 54,2 milioni di dollari per il soccorso d'emergenza e gli sforzi di ricostruzione in Sri Lanka, Indonesia, India e Thailandia dopo lo tsunami.




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