24/06/2011 - Belinda ha 12 anni e vive con sua mamma Jane e i suoi 5 fratelli e sorelle a City Carton, un vecchio slum nella periferia di Nairobi, in Kenia. La casa in cui vivono è fatta di fango e lamiera e composta da una sola camera divisa in due parti dai panni appesi.
La mamma di Belinda è entrata a far parte del programma di rafforzamento familiare SOS nel 2004, quando ha iniziato a soffrire di gravi problemi al fegato. Gli operatori di SOS Villaggi dei Bambini del Kenia, dopo essersi presi cura di lei e averla portata in ospedale, le portano periodicamente le medicine necessarie e provvedono anche a fornire un pasto per tutta la famiglia. Belinda, inoltre, riceve supporto scolastico e i suoi fratellini e sorelline ricevono sostegno psico-sociale. Altri bambini del luogo vengono aiutati con le adozioni a distanza in Kenia.

Belinda è molto affezionata a sua mamma. Con lei condivide momenti molto preziosi ogni giorno. Momenti che la aiutano a superare le paure e le preoccupazioni del mondo “là fuori”. La vita in uno slum è infatti molto pericolosa, soprattutto per i bambini, che sono come sempre i più vulnerabili, e che sono costretti a vivere in condizioni terribili e con la paura quotidiana di subire violenze.
La stessa Belinda è cosciente del pericolo a cui va incontro ogni giorno. Unire le mani per la preghiera, sentirsi raccontare una storia o anche solo ricevere un bacio, tutto questo dona a Belinda serenità e sicurezza.
“I momenti con mia mamma sono davvero speciali” dice la ragazzina “Quando mi da un bacio prima di andare a scuola o mi tiene le mani, mi sento bene, al sicuro. Non riuscirei a iniziare la giornata a scuola se non mi desse il bacio per salutarmi. Sentirei che mi manca qualcosa” continua Belinda.

Il momento più bello per Belinda rimane la sera, quando sua mamma le legge le storie prima di dormire “Non vedo l’ora di andare a dormire per ascoltare una nuova storia e addormentarmi con il suono della sua voce. La nostra casa è molto piccola e povera, ma questi momenti la rendono accogliente e unica”.